Roots! n.58 disembre 2020 Wows

Wows-Ver Sacrum

Autore: Wows

Titolo: Ver Sacrum

Anno: 2020

Genere: black-metal, folk-metal, ambient

Città: Verona

Componenti: Paolo Bertaiola, Matteo Baldi, Marco Bressanelli, Pierluca Esposito, Fabio Orlandi, Kevin Follet

Etichetta: Hellbones Records

Formato: digitale, CD 

Sito web: https://www.facebook.com/pg/thewows/posts/

Wows-Ver Sacrum

by Simone Rossetti

Basterebbe un pezzo come Vacuum a ridefinire questo fottuto mondo ma qui bisogna fermarsi e fare un passo indietro, necessario; era il 2015 quando gli Wows pubblicarono il loro primo album, Aion, poi uno stop protrattosi per quasi 5 anni, un tempo lunghissimo se si considera la frequenza con la quale oggi vengono sfornati album usa e getta ad uso e consumo di un ascolto massificato e standardizzato, un tempo a volte fatale, si molla, si abbandonano progetti, subentrano altre storie, subentra la vita (non è una regola fissa ma una molto probabile casualità), in questo caso il destino ha voluto diversamente ed eccoci qui a parlare di questo loro nuovo ed ultimo album in studio, Ver Sacrum, rilasciato nell’aprile di questo “triste” 2020, è vero, siamo arrivati un pò in ritardo ma per fortuna la musica, quella buona, non ha una data di scadenza come le mozzarelle da supermercato. Provengono da Verona e sono una gran bella formazione, con un bel suono e la giusta attitudine, i brani sono tutti abbastanza lunghi e mai scontati, questo è segno di qualità ma anche della necessità di un ascolto attento, se poi preferite fare zapping-musicacca allora meglio che lasciate perdere, anzi, regalatevi una possibilità, perchè noi di Roots! siamo qui anche per questo. Cosa suonano? Suonano, il cosa (o se preferite quell’inutile etichetta di genere che dovrebbe servire a capire) lo scoprirete proseguendo la lettura; Elysium è la traccia di apertura, il brano più breve, 03:20, una specie di intro lasciata alle malinconiche e notturne note di un piano che sembrano provenire da un luogo e da un tempo ignoti, un brano che spiazza per la sua semplicità ma anche per quel senso di solitudine e di vuoto quasi insostenibile che si porta dentro, segue Mythras, devastante, potente, disperata, un black metal vecchia scuola che non lascia scampo, come se davanti a voi si aprissero improvvisamente le porte dell’inferno, vi abbiamo avvertiti ma non preoccupatevi, è comunque un gran bel sentire e non può far che bene, ed ecco arrivare Vacuum, inutile dirvi che è la traccia che preferiamo, inutile dirvi come “suona”, così come è inutile descrivere queste note che vi ruberanno l’anima e se la porteranno via da qualche parte, e vi assicuriamo che non vi basterà, la riascolterete e riascolterete fino a quando non troverete quel luogo. Lux Aeterna è un altro splendido pezzo black, la prima parte è molto “ambient” poi esplode in tutta la sua violenza arcaica e con un crescendo finale di una bellezza disperatamente umana, un pezzo che vi travolgerà completamente; chiude l’album Resurrecturis dalle influenze più doom, l’incedere è lento, opprimente, peso, quasi liturgico, è un bel brano ma si sente che manca di qualcosa, quel guizzo, quell’intuizione che lo porti e ci porti “oltre”. E’ arrivato anche il momento di concludere, il più lo abbiamo già detto, il resto spetta voi, lo sapete, qui su Roots! non pubblicizziamo nessuno, parliamo di musica e la consigliamo, questo è un album notevole, non semplice, forse non da veglione di fine anno ma fregatevene, portatelo con voi e quando non ne avrete più ritagliatevi il vostro tempo e il vostro spazio per ritrovare voi stessi (o perdervi) perchè questo Ver Sacrum merita, no, non merita solo lui, meritate anche voi. Buon ascolto.

 

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