Roots! n.545 ottobre 2022 Village People – Cruisin’

Village People - Cruisin'

Village People – Cruisin’

(1978, Casablanca Records)

by Simone Rossetti

No non “siamo di parte” e di tutte queste etichette di “genere umano” francamente non ce ne può fregare di meno….siamo ostinatamente disfunzionali, vero, ma nessuna etichetta potrà “riassumerci” in un pensiero “a senso unico” (leggete questo un po’ come vi pare). Siamo sul finire del 1978, New York, il Greenwich Village, un ribollire di follia, di vita, di “un tutto” spinto al massimo (forse nella consapevolezza di una imminente fine e di un “nuovo” alle porte) quando ecco uscire questo Cruisin’ terzo album in studio per i Village People dopo l’omonimo album di debutto del 1977 ed il successivo Macho Man……”Chi??…i Village People????…Ma dai!!!”…Fermi….primo, questa musica alla fin fine non è altro che puro soul su ritmi disco….secondo, se questo album ha venduto qualcosa come milioni di copie un motivo ci sarà pure….terzo, un immaginario collettivo che ha pochi eguali….il poliziotto (Victor Willis…una voce che avercela!), l’operaio (David “Scar” Hodo), il cowboy (Randy Jones), il motociclista (Glenn M. Hughes), l’indiano (Felipe Rose) ed infine il soldato (Alexander Briley)…..quarto, Disco-music, genere che non è proprio nelle nostre orecchie ma che tanto di cappello….Se abbia ancora un senso parlare oggi di questa musica non lo sappiamo (ma se ne parliamo vuol dire che un senso ce lo deve pur avere)….spalancate le finestre ed accendete il vostro stereo a volumi implacabili sulle note di una esplosiva Y.M.C.A. (Youg Men’s Christian Association…tutto dire)….c’è la più dura The Women con un’apertura nel refrain di gran classe (ma come si fa!!), il soul di I’m A Cruiser a citare proprio la Soul Man portata al successo da Sam & Dave, il trascinante funky-beat di Hot Cop, l’ariosa eleganza di My Roomate per concludere con la leggerezza solare di Ups And Downs…..1978, New York, una giostra lanciata a velocità pazzesca fra ritmi, luci, suoni e colori sgargianti…ma non lo sarà ancora per molto, seguirà una devastazione “a livello umano e sociale” totale…..E niente, ci piaceva ricordare questa musica e questo gruppo perché lo meritano e perché questi tempi sembrano “indottrinarci” ad altro, ad un pensiero massificato, distorto, falso buonista….non qui, non su Roots! dove le “sigle/etichette” non ci entusiasmano ma ci entusuasma la musica, quella fatta bene ed a prescindere da un genere….godete e condividete perché in fondo questo fottuto mondo altro non è che il Nostro Villaggio. Da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui o qui).  

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