Roots! n.355 gennaio 2022 TheRivati Napoli Folk Blues Volume 2

TheRivati - Napoli Folk Blues Volume 2

TheRivati – Napoli Folk Blues Volume 2

by Simone Rossetti

Ma: hê sentuto maje ‘sta musica?! Core te chiedo scusa, ma chisto è ‘o “Napoli Blues”,
pe’ chesto faccio abuso.” (Cit. Faccio Abuso)

Napoli e il blues o se preferite il blues e Napoli; una “strana” alchima che ci piacerebbe poter comprendere e poi raccontarvi ma visto che noi di Roots!un siamo di laggiùe ma siamo di quae”* molto onestamente (ed umilmente) non ci proveremo nemmeno ed il perchè è semplice, Napoli (con tutte le sue bellissime ed amare contraddizioni) è necessario viverla, respirarla tutti i santi giorni, accoglierla ma anche rifiutarla, per questo è “Difficile Capì”. Dei TheRivati ne avevamo già parlato a suo tempo riguardo al loro Volume 1 (qui) e come nelle migliori storie che si rispettino eccoci a parlare/raccontarvi/deliziarvi di questo Volume 2. Blues o meglio un folk blues Mediterraneo che profuma di Mississippi, di Vesuvio, di mare, di un “italietta” che in questo mare (di quae o di laggiùe non ha alcuna importanza) si bagna ed annega tutte le sue/nostre quotidiane miserie; come per il precedente Volume 1 questo 2 contiene “solo” 5 tracce, quindi un Ep, “scelta “editoriale” che non ci convince del tutto ma tant’è, il fatto è un altro, se il Vol. 1 era già un bel sentire questo lo supera, no, non è una questione di migliore o peggiore, è solo una questione di maturità compositiva, di intensità che riesce a tramettere, di un respiro tenero e doloroso che sa di vivo, reale; Paolo Maccaro alla voce, armonica e testi e Marco Cassese alle chitarre, un progetto nato nel 2013 e portato avanti a suon di blues, un blues rispettoso della tradizione (quella del sud degli States e di quella “tradizione” napoletana nata negli anni ’70 e cara a Pino Daniele ed Edoardo Bennato) ma non solo. 2 pezzi “più leggeri” e forse più “classici” come la simpatica Faccio Abuso e le atmosfere “demoniache” di Baby Blues, “oh baby non andare via resta qui con me, senza regole io ti donerò, ciò che tu non hai e farò di te, e di ciò che sentirai solo oro e lucciole, oro e lucciole” un bel sentire ma saranno gli altri tre pezzi a polverizzarvi (o spol-verizzarvi) l’anima, 3 ballate di grande folk blues-napoletano; la scarna Difficile Capì con un bellissimo finale dove la voce di Maccaro “spacca” letteralmente, la delicata Ninna Nanna ma qui sarete già trasportati altrove e lasciate perdere tutto quello che quotidianamente ci spacciano per “buono” (unico appunto l’aggiunta del “pianto”, è vero, è proprio così ma almeno a noi sembra fare troppo “napoletano” poi giudicate voi) ed infine la strumentale All’Alba, poche note di chitarra che se le avessero suonate i Led Zeppelin (non prendeteci sul serio) probabilmente avrebbero tutti gridato al miracolo ma le hanno suonate i TheRivati ed a noi basta ed avanza. Bene, o male, fate voi, qui non vendiamo né consigliamo (né dobbiamo compiacere/piacere), è solo un sentire, non l’unico e probabilmente ce ne saranno di altri più “affidabili” e competenti ma ce ne faremo una ragione. Da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui o qui).

*Piccola e personale dedica in ricordo di un caro amico, uno “del sud”, un sud (un laggiùe) qualsiasi. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

error: Content is protected !!