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Roots! n.132 marzo 2021

The Raglia-Themo 2020

Autore: The Raglia

Titolo: Themo

Tracks: 01 Caropepe Airlines – 02 Run Run Run – 03 They – 04 To Myself – 05 Non Ti Voltare – 06 It’s Too Late

Anno: 2020

Genere: Punk-rock

Città: Palermo

Componenti: Peppe Di Place (voce), Ale Spartacus (basso), Vicé La spesa (chitarra), Giorgio Ras (batteria)

Etichetta: Gi-Kill! Autoproduzione

Formato: CD 

Sito web: https://www.facebook.com/TheRaglia/

The Raglia-Themo 2020 

by Simone Rossetti

Una bastonata in faccia, diretta, improvvisa, senza tanti preamboli, naturale e dolorosa quanto necessaria a riportarci con i piedi per terra, ad un vivere reale e non distorto dal falso luccichio mediatico (anche quello più triste ed ipocrita-buonista). Pestano duro questi ragazzi palermitani ma  soprattutto pestano libero, fra punk, hardcore e sonorità metal (quello degli albori); una bastonata in faccia che non può che far bene (a noi ed a voi); “fortunatamente” breve, sono solo 6 tracce ma almeno saprete (a differenza di un vaccino qualsiasi) cosa aspettarvi; Themo 2020, Ep pubblicato nel 2020 per la Gi-Kill! Autoproduzione (consegna a mano o spedizione), voce, basso, chitarra, batteria e appunto queste 6 tracce. Siete su Roots! dove i nomi più blasonati contano quanto quelli più anonimi dei soliti classici “sfigati” che non si “caha” nessuno e viceversa, in poche parole ce ne freghiamo del nome e badiamo “a i’lesso”, cioè alla musica e qui ce n’è, tanta, sporca, probabilmente inutile secondo i parametri di gradimento che ci propinano quotidianamente ma se c’è qualcosa che può tirarvi fuori, anche solo provvisoriamente, da tutta questa “cacca” è proprio questa musica (non solo ovviamente). E si parte con la breve ed incendiaria Caropepe Airlines, un punk-core devastante con cambi di ritmo ed armonizzazioni mai banali, un piccolo gioiellino che come è giusto che sia dura il tempo di un respiro ma che si fa essenziale, necessario; segue la deragliante Run Run Run dai riff metal di ottantiana memoria ma la voce di Peppe (che metal non è) la riporta su territori più punk-hardcore, così come nella successiva e splendida They con una sezione ritmica che sa pestare dannatamente bene, forse il pezzo dove si sentono maggiormente le influenze metal, quelle migliori, un gran sentire; ma non è finita, sparatevi a manetta il rock’n’roll di To Myself , un refrain che lanciato al massimo spacca in due per come riesce a prendere; Non Ti Voltare è puro punk senza se e senza ma, un pò scontato ma va bene così, e si conclude con la tiratissima It’s Too Late dove si pesta come dannati tra riff metal, una sezione ritmica di pura “violenza” fisica e la bella voce del solito Peppe qui più aspra e severa. Cos’altro aggiungere, che a fine bastonata, passato il dolore, non ve ne pentirete, sarà come risvegliarsi da un intorpedimento (assuefazione) ormai generalizzato e chiedersi “oh! ma cosa cazzo sta succedendo?”. Da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui in parte, contattare la band o la Gi-Kill).  

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