Roots! n.623 gennaio 2023 Tanzos – Win Fight Dream Lose

Tanzos - Win Fight Dream Lose

Tanzos – Win Fight Dream Lose

(2022, Commitment)

by Simone Rossetti

Dall’indie non se ne esce….niente da fare (questo in generale poi ciascuno è liberissimo di suonare cosa e come cazzo vuole….e ci mancherebbe altro) anche quando, come nel caso di Michael Tanczos (in arte Tanzos qui al suo EP di debutto) un nostro sentire di pancia e budella ci dice che le possibilità sarebbero ben altre….La titletrack ha un bell’incedere solare e limpido, semplice ma bella da ascoltare e condividere, così come le più malinconiche ma sempre “tirate” al punto giusto Good Intentions e This Solitary Scene….un indie-alternative rock che ha ancora qualcosa da dire e niente male anche la più drammatica Mood Swings (che in una versione più rock non sarebbe dispiaciuta al buon vecchio Bruce Springsteen) infine la conclusiva Nevermind (Piano Version) l’intensità è quella giusta (radiofonicamente giusta) ma niente di più….Oramai lo abbiamo detto e scritto…da un indie anni 2000 (compositivamente e come suono) sembra non esserci via d’uscita, questo è quello che quotidianamente ci propinano i vari media (radio, TV, social vari) ma onestamente almeno qui la qualità è diversa (cioè c’è), Tanzos è indubbiamente bravo, ha ottime intuizioni, non scade mai (quasi mai) in un accomodante e compiacente ascolto ma (attenzione è solo una nostra personalissima e non condivisibile considerazione) per elevarsi al di sopra di una sconfortante banalità quotidiana è necessario altro, un osare, uno spingersi oltre, un mettersi in gioco rischiando anche ciò che “piacevole non è” perché il piacevole e rassicurante andrà sicuramente (e giustamente) bene a molti ma meno a noi soprattutto quando si annusano possibilità (ed anche quella personalità artistica che a Tanzos non manca) fuori dal comune. Va bene, detto questo è anche giusto dire che in fondo Win Fight Dream Lose è solo un piccolo EP di debutto (un ottimo debutto) ed ancora tutto in divenire, speriamo magicamente, speriamo a sorprenderci, da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui o qui).

English Version 

Tanzos – Win Fight Dream Lose

(2022, Commitment)

by Simone Rossetti

Nothing comes out of indie….nothing to do (this in general then everyone is completely free to play what and how the fuck they want….and God forbid) even when, as in the case of Michael Tanczos (aka Tanzos here on his debut EP) our belly and gut feeling tells us that the possibilities would be quite different….The titletrack has a beautiful sunny and clear gait, simple but beautiful to listen to and share, as well as the more melancholic but always “pulled” to the right point Good Intentions and This Solitary Scene….an indie-alternative rock that still has something to say and not bad even the more dramatic Mood Swings (which in a more rock version would not have displeased the good old Bruce Springsteen) finally the concluding Nevermind (Piano Version) the intensity is the right one (radiophonically right) but nothing more….Now we have said and written it…from a 2000s indie (compositionally and sound ) there seems to be no way out, that’s what quotid the various media (radio, TV, various social networks) are constantly serving us but honestly at least here the quality is different (that is, there is), Tanzos is undoubtedly good, has excellent intuitions, never (almost never) expires in an accommodating and compliant listening but (attention it is only our very personal and unshareable consideration) to rise above a disheartening daily banality something else is needed, daring, going further, putting yourself on the line risking even what is “not pleasant” because the pleasant and reassuring it will certainly (and rightly) go well for many but less for us especially when you smell possibilities (and also that artistic personality that Tanzos does not lack) out of the ordinary. All right, having said that, it’s also fair to say that after all Win Fight Dream Lose is just a small debut EP (a great debut) and still in progress, hopefully magically, hopefully surprising us, from Roots! that’s all and as always good listening (here or here).

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