Roots! n.282 ottobre 2021

Superfjord - For The Moment Vol. 1

Superfjord – For The Moment Vol. 1

by Simone Rossetti

Malgrado tutto, un tutto, c’è ancora chi ostinatamente continua a proporre una musica personale anche se ben radicata in un passato che sembra non appartenerci più; stiamo parlando di progressive (rock-jazz), Gong, Pink Floyd, King Crimson, Genesis, Grateful Dead ma la lista serebbe lunghissima e che dire, altri tempi, probabilmente un altro mondo (se migliore o peggiore di quello di oggi non spetta a noi dirlo), sicuramente altre necessità e prospettive. Non capita spesso di imbattersi in un album come questo, i motivi sono molti ed onestamente non ce lo aspettavamo nemmeno noi, eppure eccolo qui, fiero, orgoglioso, onesto ed anche ostinato, necessariamente ostinato come è giusto che sia. I Superfjord arrivano da Helsinki, Finlandia e sono Sampo Fagerlund alla batteria e percussioni, Mikko Kapanen alla voce e chitarra, Juho Ojala alle tastiere, Jussi Ristikaarto alla voce, chitarra, elettroniche e percussioni, Teemu Soininen al basso e Olavi Töyli al sassofono e percussioni, album pubblicato in formato digitale per la Svart Records ed in formato vinilico per la sempre ottima Fruits de Mer Records in questo epilogo di un 2021 pieno di dubbi e nessuna certezza, fortunatamente, per quel poco che può valere, la musica resta, sia quella peggio che quella meglio anche se in pochi sembrano accorgersene (e non potrebbe essere diversamente, soprattutto nel secondo caso); album che raccoglie parte (si chiamerà appunto Vol. 1) delle session live registrate al G Livelab di Helsinki nel giugno del 2020 e va detto, registrazione ottima, quasi da studio, merito soprattutto di un’atmosfera molto intima e rilassata lontanissima dal frastuono dei pachidermici live odierni, una musica che si gusta e si apprezza senza sforzo, semplicemente seguendone lo scorrere. Altro, perchè è bello parlare di musica serenamente e senza preconcetti, band dalle molteplici influenze ma con uno stile molto personale, unica “pecca” forse la varietà compositiva ma stiamo parlando di un live che in questo caso richiede un approccio completamente diverso, non limitato al singolo brano ma all’intero suo flusso, capito questo sarà un gran bel sentire. Rainbow è la traccia più esaustiva in merito, più classicamente prog rock, ricca di intermezzi vocali e strumentali di tutto rispetto, Genesis e Gong ma questi ragazzi ci mettono molto del loro (tecnicamente bravissimi), onde psichedeliche, reminescenze seventy, accelerazioni elettriche improvvise ma a scanso di equivoci non ci troviamo davanti a dei nuovi Marillion e la differenza sta proprio nell’approccio e nell’attitudine; i restanti tre brani, Moment 1, Moment 2 e Moment 3, si muovono su coordinale leggermente diverse, dalle atmosfere prog-jazz ed uno scorrere più rilassato, brani, come nella migliore tradizione prog, interamente strumentali come nella bellissima Moment 1, grande lavoro della sezione ritmica e della chitarra elettrica di Mikko Kapanen che sembra uscire fuori da un altro tempo, Pinkfloydiana fin nel midollo e poi c’è il sax, necessario, del bravissimo Olavi Töyli, bello. Moment 2 ne riprenderà le atmosfere ma è la prima parte fin troppo “caotica” a non convincerci del tutto, molto meglio la seconda dove le sonorità si ammorbidiscono per lasciare spazio a paesaggi onirici di rara bellezza; Moment 3 è l’ultimo brano in scaletta che compositivamente non si distanzierà molto dai precedenti, introdotto dalle note del sax di Töyli (che resta comunque un bel sentire) ed a seguire una seconda parte dallo svolgersi molto Gong (quelli più elettrici). Una precisazione, è un album registrato live in un determinato contesto, quasi un concept-album e quindi con tutti i suoi “limiti”, per correttezza vi rimandiamo anche all’ascolto del loro precedente album in studio, All Will Be Golden del 2018 (qui), lavoro che suona ovviamente “diverso”, ad ogni modo un live “d’altri tempi” come non ci capitava di ascoltare da un bel pò e nell’attesa di un imminente Vol. 2 da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (lo trovate qui o nel sempre preferibile vinile qui).

Superfjord – For The Moment Vol. 1

by Simone Rossetti

translated by Queen Lady

Despite everything, a whole, there are still those who stubbornly continue to propose a personal music even if well rooted in a past that seems to no longer belong to us; we are talking about progressive (rock-jazz), Gong, Pink Floyd, King Crimson, Genesis, Grateful Dead but the list would be very long and what to say, other times, probably another world (if better or worse than that of today it is not up to us to say), certainly other needs and perspectives. It doesn’t happen often to come across an album like this, the reasons are many and honestly we didn’t expect it neither do we, yet here he is, proud, proud, honest and even stubborn, necessarily stubborn as it should be. Superfjords come from Helsinki, Finland and are Sampo Fagerlund on drums and percussion, Mikko Kapanen on vocals and guitar, Juho Ojala on keyboards, Jussi Ristikaarto on vocals, guitar, electronics and percussion, Teemu Soininen on bass and Olavi Töyli on saxophone and percussion, album released in digital format for Svart Records and in vinyl format for the always excellent Fruits de Mer Records in this epilogue of a 2021 full of doubts and no certainty, fortunately, for what little it may be worth, the music remains, be that worse than the better one even if few seem to notice it (and it could not be otherwise, especially in the second case); album that collects part (it will be called Vol. 1) of the live sessions recorded at G Livelab in Helsinki in June 2020 and it must be said, recording excellent, almost studio-style, thanks above all to a very intimate and relaxed atmosphere, far away from the din of today’s live pachydermics, music that can be tasted and appreciated without effort, simply by following its flow. Other, because it is nice to talk about music serenely and without it preconceptions, band with multiple influences but with a very personal style, the only “flaw” perhaps compositional variety but we are talking about a live which in this case requires an approach completely different, not limited to the single song but to its entire flow, understood this will be a great feeling. Rainbow is the most exhaustive track on the subject, more classically prog rock, full of respectable vocal and instrumental interludes, Genesis and Gong but these guys take a long time of theirs (technically very good), psychedelic waves, seventy reminiscences, accelerations sudden electric but for the avoidance of doubt we are not in front of the new Marillion and the the difference lies precisely in the approach and attitude; the remaining three tracks, Moment 1, Moment 2 and Moment 3, they move on slightly different coordinates, from the prog-jazz and one atmospheres flow more relaxed, songs, as in the best prog tradition, entirely instrumental like in the beautiful Moment 1, great work of Mikko’s rhythm section and electric guitar Kapanen that seems to come out of another time, Pinkfloydiana to the core and then there is the sax, necessary, of the very good Olavi Töyli, handsome. Moment 2 will resume the atmosphere but it is the first part too “chaotic” not to convince us at all, much better the second where the sounds are soften to leave room for dreamlike landscapes of rare beauty; Moment 3 is the last song in the lineup that compositionally will not differ much from the previous ones, introduced by the notes of sax by Töyli (which is still a good feeling) and to follow a second part from the unfolding a lot of Gong (the more electric ones). A clarification, it’s an album recorded live in a given context, almost a concept-album and therefore with all its “limits”, to be fair we refer you even listening to their previous studio album, 2018’s All Will Be Golden (here), I work which obviously sounds “different”, in any case a live “from the past” as it never happened to us listening for quite a while and waiting for an upcoming Vol. 2 from Roots! it is all and as always good listening (you can find it here or in the always preferable vinyl here).

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