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Roots! n.172 maggio 2021

Sud Disorder-Senza Amor Non Vale Nulla

Autore: Sud Disorder

Titolo: Senza Amor Non Vale Nulla

Tracks: 1. Oltre I Confini – 2. Così Distante – 3. (Inventati Un Addio) – 4. Con O Senza Di Te – 5. Cenere (Feat. Luca Monopoli) – 6. Ancora Soffia Il Vento – 7. Il Gioco Dei Morti (Feat. Sabino Pace) – 8. Rabbia Antifa – 9. Senza Amor Non Vale Nulla (Feat. Eugenio Borra) – 10. (Virus) – 11. Il Male Siete Voi – 12. Poison City Iron Front (Feat. Enrico De Vincentiis) – 13. Questi Anni (Kina cover)

Anno: 2021

Genere: Hardcore, Punk

Città: Taranto       

Componenti: Gigio (voce), Davide (batteria), Luigi (chitarra e cori), Fabio (basso, cori, chitarra), Serena (additional vocals tracce 4,6,7), Luca Monopoli (additional Lead vocals traccia 5), Sabino Pace (additional lead vocals traccia 7), Eugenio Borra (additional lead vocals traccia 9), Enrico de Vincentiis (additional lead vocals traccia 12), Benedetta Palmieri (cori traccia 4)

Etichetta: Motorcity Produzioni, Dischirozzi

Formato: Lp, CD, digitale

Sito web: Sud Disorder

Sud Disorder-Senza Amor Non Vale Nulla        

by Simone Rossetti

Togliamoci subito il sassolino dalla scarpa (questo per i più avvezzi a certe sonorità), i Sud Disorder non sono i Kina ed aggiungiamo fortunatamente, ad ognuno il suo tempo, come è giusto che sia; dei Kina ne riparleremo a breve nel frattempo (per i meno avvezzi ad una certa storia e per chi l’ha, volutamente o meno, dimenticata) vi rimandiamo qui e qui (buona lettura e buon ascolto). Provengono da Taranto i Sud Disorder, voce, batteria, chitarra e basso, nient’altro ma tanto basta, nel 2015 il loro omonimo album di debutto ed ora questo, dal titolo bellissimo, Senza Amor Non Vale Nulla, perchè è vero, è così (in quella semplicità che oramai ci ostiniamo a non riconoscere e che sembra non più appartenerci) ma un passo alla volta. Ad ognuno il suo tempo e non è un modo di dire, i Kina appartenevano ad un’altra epoca, non sta a noi dire se meglio o peggio, oggi sono cambiate molte cose ma la sostanza, quella reale, vera, no, resta (in questo disastrato paese e mondo che ci circonda) la stessa, ecco perchè questa musica sa far male (non in senso musicale) ma come voce, spontanea, fuori dal coro, è il suo respiro, la sua onestà, il suo ostinato coraggio e nessuna mediazione, eppure semplice, che ci ricorda cosa realmente conta, quelle priorità che non si trovano in un accomodante e compiacente volantino delle offerte da supermercato, perchè non finisce tutto qui (al di la di quello che ci vogliono far credere). Premessa tecnica ma non pubblicitaria (e della quale non ce ne può fregare di meno), album disponibile in vinile per la Motorcity Produzioni, in CD per Dischirozzi ed in formato digitale su Bandcamp (disponibile in dowload gratuito a partire dal 10 maggio), se vi diciamo questo è perchè dietro c’è quel lavoro e passione (compreso tempo ed immaginiamo anche soldi spesi) che meritano rispetto e ci sembrava giusto sottolineare, poi fate un pò come vi pare. Un hardcore e punk-metal di scuola anni 80, niente di particolarmente innovativo (se cercate per forza qualcosa di innovativo in un genere che già di per se, musicalmente, è apertissimo) ma non importa; tutto oro quel che luccica? No, ma anche se lo fosse non è li che risiede la bellezza di questo lavoro, il suo è un “luccicare” triste che sa di passato ma anche di presente e di futuro, troppo reale per non creare un necessario disorientamento, uno scoprirsi estranei a quel vuoto che “su misura” ci stanno costruendo (già costruito) abilmente intorno. C’è una traccia, l’ultima, quella che chiude questo lavoro, una cover di un brano dei Kina, Questi Anni, non ve ne parleremo perchè non la ascolteremo (probabilmente si ma più in la), siamo sicuri che sia un’ottima cover così come lo sono le due bellissime versioni originali (una elettrica ed una acustica) che ne avevano fatto i Kina, motivazioni? C’è un momento ed un momento, a voi resta comunque la sorpresa di un primo ascolto. Dall’ultima alla prima traccia (come è nostro solito ci affidiamo all’istinto), la tiratissima Oltre I Confini, e che bello ritrovarsi in questi suoni ancora per una volta (e se fosse anche l’ultima chi se ne frega), linee melodiche di fronte alle quali quasi ci commoviamo, belle come bello è il suo testo, “urlato” da Gigio al limite della disperazione, amaro ma che non rinuncia ai sogni, questo è hardcore e tanto di cappello. E non è da meno Con O Senza Di Te, disamina impietuosa su questi giorni votati ad un nulla, straziante ma non una resa, bisogna ancora crederci. Pausa, questo Senza Amor Non Vale Nulla è suonato alla grande, tecnicamente e compositivamente, sappiamo che dire questo fa molto da “classifica” ma non lo è e solo ascoltandolo ne intuirete la differenza, comunque si, suona bene (noi, amanti di sonorità più sudice diremmo anche troppo ma è pur sempre una questione di gusti); Senza Amor Non Vale Nulla (brano che darà il titolo all’album) ci ricorda che la musica merita di essere vissuta (ed anche la vita) malgrado tutto e tutti, malgrado quello che ci vogliono far credere non siamo soli “scrivo pagine su pagine, solo per caparbietà” (ci ricorda qualcosa), pezzo notevole, ed a ricordarci di cosa sia (ancora) l’hardcore ci pensa Il Male Siete Voi, un pezzo finalmente senza nessuna ipocrisia, si pesta duro e a testa bassa (soprattutto nelle liriche). Va bene, noi ci fermiamo qui, se cercate la classica lista della spesa rivolgetevi altrove, la musica (quella vera) fortunatamente è ben altro, vi abbiamo dato l’input iniziale ma da qui in poi sarà solo una vostra scelta, quella possibilità in più; parlare di generi, stili od etichette varie in questo caso non avrebbe alcun senso e non renderebbe merito a questo lavoro, è un bell’album a prescindere, non quello che banalmente si definirebbe bellissimo ma pieno di quella malinconica bellezza, intensa ed aspra, che è un pò lo specchio di questi tempi; Senza Amor Non Vale Nulla è più di un titolo, è consapevolezza, rispetto per se stessi, per gli altri e per questo, seppur fottutissimo, mondo e sulle “note” di (Virus) ci congediamo; in attesa di un seguito (perchè ce n’è quanto mai bisogno) da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui).

 

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