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Roots! n.71 gennaio 2021

Smalltown Tigers-Five things

Autore: Smalltown Tigers

Titolo: Five Things

Anno: 2020

Genere: punk-rock, garage

Città: n.d. (Romagna)

Componenti: Valli (basso, voce), Monty (chitarra, voce), Castel (batteria)

Etichetta: Area Pirata Records

Formato: Digitale, Vinile

Sito web: https://areapiratarec.bandcamp.com/album/five-things

Smalltown Tigers-Five Things

by Simone Rossetti

Mettetevi comodi perchè qui c’è pane per i vostri denti, non solo, sapete bene che qui su Roots! non facciamo sconti a nessuno, si bada “a’i lesso”, cioè alla musica e qui vi assicuriamo che ce n’è tanta e fatta bene, talmente bene che ci viene da chiedersi da quale strano pianeta arrivino queste tre ragazze; domanda che trova subito risposta, dal pianeta Romagna (più precisamente da un suo satellite vicino a Rimini) e questo Five Things è il loro album di debutto prodotto dalla label italiana Area Pirata Records (piccola etichetta indipendente dove di musica se ne intendono); lo sappiamo cosa state pensando, avete letto quella parola (che ancora non abbiamo scritto) e già storcete il naso ma fareste un grave errore, queste ragazze suonano un ottimo (ecco quella parolina) punk-garage come era da tempo che non ci capitava di ascoltare, attenzione, non solo per come è suonato (la tecnica fine a se stessa non ci interessa) ma per la passione che trasmette, il groove giusto, quella sensazione di stare ascoltando qualcosa che anche a distanza di 50 anni suona proprio come dovrebbe suonare, come deve essere, musica che non ha alcun bisogno di aggiunte pseudo-moderne o di strani surrogati post-qualcosa, un essenza che non la si può plasmare a piacimento dei tempi né di mode (c’è chi ci ha provato ma con pessimi risultati), il punk-garage può essere solo questo ed è proprio così che lo suonano queste Smalltown Tigers. Fare un analisi di ogni singolo brano sarebbe sbagliato ed inutile, però potete fare una cosa, prendetevi il vinile, mettetelo sul piatto del vostro stereo e fatelo girare ad un volume degno di questo nome; vi basti sapere che queste ragazze suonano una miscela esplosiva e “anacronistica” fatta di un sano punk stile Ramones ed un amfetaminico garage alla The Mummies ma con un’attitudine (ovviamente) tutta al femminile (un pò glam) stile Joan Jett o Suzi Quatro, ed è tanta roba; prendete ad esempio Five Things, semplicemente irresistibile, riff tiratissimi che profumano di seventies fin nel midollo, un refrain che incanta e colpisce dritto al cuore, così come nella successiva Just Friends, sezione ritmica potente e leggermente più spigolosa, un incedere punk che culminerà nel bellissimo refrain dove per un attimo sembra di ascoltare i migliori Nirvana; c’è la simpatica ed accattivante Girl giocata su un garage-beat melodicamente ed armonicamente devastante, così come in Darling Please!; che dio (Joey Ramone) benedica queste ragazze perchè quello che stiamo ascoltando va ben al di là della nostra (almeno mia) umana comprensione; siamo nel 2021, anno che si preannuncia pessimo almeno quanto il precedente (se non di più) e la stupidità umana come sempre non aiuta ma non demoralizzatevi, c’è ancora un barlume di speranza; c’è questa musica (e chi ancora la suona), non sarà molto e sappiamo bene che non può fare miracoli ma è un’ottimo antidoto contro la follia e la stupidità di un quotidiano vivere, è cibo per la mente e per lo spirito; a questo punto non ci resta che chiudere ma non prima di avervi lasciato alle note della splendida, frizzante e pulsante di vita The Bitch. Dal pianeta Romagna è tutto, a voi la linea (le trasmissioni proseguiranno sui normali canali di Roots!).

 

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