Roots! n.253 agosto 2021 Screaming Trees

Screaming Trees-Buzz Factory

Screaming Trees – Buzz Factory

by Simone Rossetti

In qualche modo oscurati dal successo mediatico dei loro conterranei (stato di Washington) Nirvana gli Screaming Trees sono stati fra i principali precursori del grunge e dell’alternative rock, forse i primi in assoluto, ma per un motivo o per l’altro rimasti sempre in quella zona “d’ombra” di band di culto, altra sorte toccherà al loro frontman Mark Lanegan che dopo lo scioglimento della band (fine anni 90) intraprenderà una carriera solista (cantautorale) di tutto rispetto. Era il 1989 quando fu pubblicato questo Buzz Factory per la SST Records, il loro quarto album, bellissima l’artwork con quelle fabbriche dalla tonalità violacea che si stagliano contro un cielo giallo ocra, un immagine che rimanda immediatamente alle desolate periferie industriali americane, un’ immagine cupa e sporca come il loro suono, ma attenzione, niente hardrock, metal o hardcore, qui il suono è profondamente rock nella più classica tradizione americana, etichette come grunge o alternative rock purtroppo ci sono ma lasciano il tempo che trovano (come tutte le etichette di genere). Oltre Mark Lanegan alla voce gli Screaming Trees erano composti dai fratelli Gary Lee e Van Conner  rispettivamente alla chitarra ed al basso e Mark Pickerel alla batteria; un album che non troverete nella classifica dei 500 migliori album di tutti i tempi (quella “veritiera” stilata dalla onorevole rivista Rolling Stone) ma della quale noi di Roots! ce ne freghiamo altamente e vi diciamo subito che è un bellissimo album e questo senza bisogno di “posizionarlo” da qualche parte. Where The Twain Shall Meet è la traccia di apertura, intro di basso e subito partono i riff di chitarra sporcati da distorsioni e fuzz che rendono il climax peso ed incombente, la voce di Lanegan è sinceramente bella, ruvida ma profonda e calda, si prosegue con Windows dall’incedere più sostenuto ed un bel refrain dove si sentono le influenze del primo rock psichedelico anni 60 (Byrds, Jefferson Airplane, Grateful Dead), Black Sun Morning è un piccolo capolavoro di potenza e per intensità, impossibile resistere al suo crescendo quasi epico ed al suo refrain irresistibile ma ammantato di un triste presagio; Too Far Away è una splendida ballata elettrica mid-tempo calda ed avvolgente dove risalta al meglio la voce di Lanegan, segue Subtle Poison dal suono cupo e roccioso, anche qui si sentono i rimandi alla psichedelia anni 60 ma è tutto più duro, più velatamente amaro (caratteristiche poi del grunge stesso); Yard Trip #7 è uno fra i pezzi più belli degli ultimi 30 anni, una ballata ricca di fascino, polverosa ed aspra, una carta abrasiva (di quelle spesse) passata sopra la vostra anima, mentre più dolce è Flower Web, un altra ballad elettrica dalle sonorità anni 60, questa volta seducente e malinconica; si viaggia veloci sotto una tempesta di distorsioni e fuzz a manetta in Wish Bringer e Revelation Revolution, due brani più classicamente psy-rock come anche la successiva The Looking Glass Cracked dalle tessiture guitar-oriented, a chiudere l’album un altro piccolo capolavoro, End Of The Universe e qui non ce n’è per nessuno, dall’attacco al suo crescendo “deflagrante”, un breve ponte per tirare il fiato e poi si riparte subito verso il gran finale, tutto in salita, dove oltre non è dato arrivare, pezzo forse banale, forse “troppo” scontato, forse tutto quello che “vi pare” ma che solo in pochi si possono permettere. Stavo pensando che questo Buzz Factory ha una facilità di ascolto impressionante eppure non è un album di per se “sempliciotto”, anzi, diciamo pure che è tosto (anche compositivamente) però è “bello”, bello nel senso di essere e di suonare maledettamente sincero ed onesto e che francamente non ha niente da invidiare ad album più blasonati o da classifica, non importa, anche se figlio di un dio minore non ne fa un album minore; da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui o qui).  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!