Roots! n.800 ottobre 2023 Screamin’ Jay Hawkins – Somethin’ Funny Goin’ On

Screamin' Jay Hawkins - Somethin’ Funny Goin’ On

Screamin’ Jay Hawkins – Somethin’ Funny Goin’ On

(1994, Demon Records)

by Simone Rossetti

Chissà cosa deve aver pensato il buon vecchio diavolo quando una volta giunto al famoso “crocicchio” (per capirsi quello di un certo Robert Johnson) deve essersi trovato di fronte questo “omone nero” addobbato come uno stregone voodoo e proveniente da chissà dove…..qualche problema di identità se la deve essere posta. Intendiamoci, Jay Hawkins non era lì per il blues ma per il R’n’B o meglio, per la sua anima più nera, sepolcrale….e forse anche per una quantità di figli (molti a suo nome, altri meno e saranno i più) da mantenere…..E il diavolo (fortuna nostra e sua) lo accontentò.

Cleveland 1929 – Neully-sur-Seine 2000…..Pianista, crooner, compositore, attore, produttore e chi più ne ha più ne metta ma quando come si suol dire “è sul pezzo” sarà solo lui, lo stregone, e non ce ne sarà per nessuno….Teatro (del macabro, di un immaginario “altro”), scena, finzione (ovviamente), un “gioco” che in termini economici funzionerà…ma anche una voce, una personalità istrionica, fuori dal comune, un illusionista del macabro e dello stare sul palco….Il dubbio era se parlarvi fra la classica “raccoltona”, un album del passato sempre “evergreen” od un album a caso, forse minore comunque interessante….Somethin’ Funny Goin’ On non sarà certo un capolavoro ma cazzo….è tanta roba, 100% R’n’B, soul, spiritual, gospel, boogie…e rock’n’roll, non male per uno che era solito aprire i suoi live uscendo da una bara…..E’ il 1994, il sound sarà ovviamente più “moderno” rispetto alle sue prime registrazioni ma nemmeno poi tanto, appena il giusto…per il resto è grande musica riproposta da “uno” che a parte gli scherzi ne sapeva “una più del diavolo” e tanto di cappello. Whistling Past The Graveyard è una diabolica cover del brano a firma Tom Waits, bello anche l’originale ma qui ancora più intrisa di soul e blues e che sentire….c’è il blues scheletrico e malefico di I Am The Cool direttamente dall’inferno così come l’ipnotica e malsana Brujo, l’incendiario Rhythm and Blues della titletrack, roba d’altri tempi si direbbe se non fosse che “il nero” che incombe è sempre lo stesso, nulla cambia. Si balla spensieratamente sulle trascinanti note gospel di Rock The House (ascoltate il finale e godete), mentre Scream The Blues profuma così di anni ’50 (alla Chuck Berry) da far resuscitare un morto (ed è tutto dire)….Si torna al R’n’B con Give It A Break altro pezzo a squartarci di netto budella ed anima e poi via verso una conclusione con il blues di scuola John Lee Hooker When You Walked Out The Door ed il boogie di Fourteen Wives brano che sa di storia e di storie da raccontare, di un non arrendersi ad un tutto del cazzo. No, qui non troverete quello che generalmente viene considerato il suo capolavoro (ma anche un limite così come tutti i capolavori)…stiamo parlando di I Put A Spell On You…ed è il motivo per il quale abbiamo scelto (non preferito) questo Somethin’ Funny Goin’ On, perché qui Jay Hawkins non deve più dimostrare niente a nessuno, perché è quello che di questi tempi abbiamo ancora bisogno, esorcizzare un buio…..Da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (quiqui).        

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