Roots! n.447 maggio 2022 Pódium – Pódium

Pódium - Pódium

Pódium – Pódium

(2020, Slovenly Recordings)

by Simone Rossetti

Pódium es el resultado del esfuerzo y la amistad.” (dal loro profilo Instagram) 

E così come dal nulla (in realtà l’album è del 2020 siamo noi in impresentabile ritardo) ecco sbucare questo “debutto” che ne siamo certi saprà come incendiare il vostro impianto stereo, le vostre orecchie, la vostra anima (no, non quella di tutti, meglio così, alcuni non lo meritano). Un hardcore-punk sbattuto in faccia con una potenza e musicalità tale che tanto di cappello, di pancia, irruento, primitivo, “semplice” eppure con un qualcosa di diverso, “classe da vendere” (nel senso buono speriamo). Tra Black Flag, Descendents, Fugazi, Wire ma soprattutto (sarà per la voce di África Mansaray e le sue “increspature”) tanto Sonic Youth, quelli più punk, diretti; pestano duro i Pódium e senza compromessi (per attitudine ed approccio molto vicini alla scena hardcore anni ’80 primi ’90) ma con un “sentire” ed una consapevolezza che sono quello di un fottuto presente. Nick Trampolino alla chitarra e drum machine, Salva Frasquet alla chitarra, Ximo Barceló al basso e Miguel J. Carmona alla batteria oltre la già citata e bravissima África Mansaray alla voce e per la cronaca arrivano da València, Spagna (testi in spagnolo); e si parte con una devastante Céntrate, refrain da togliere il fiato, anzi, da qui in poi sarà tutto un crescendo, c’è Que Arda (Che Brucia…già, che brucia?), una drammatica ma senza sconti Siempre Mal (sezione ritmica immensa), l’incedere marziale di Pódium che vi riporterà ai primissimi Joy Division ed ancora un’esplosiva Magia Negra e qui lo diciamo e lo neghiamo (anzi no) ma África Mansaray è veramente brava, una Kim Gordon di e per questi tempi. 12 pezzi di cruda e lancinante bellezza che lasciamo a voi il piacere di scoprire, lo meritano (lo meritate) e non chiedono altro; tempi bui, tempi meccanico-liquidi, tempi fatti di “nulla”, tempi per “altro” e allora “dategli fuoco”.

Más fuerte, Más fuerte, Más fuerte, Más fuerte…”, ieri, oggi e domani.

Da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui).                

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