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Roots! n.204 giugno 2021

Nicola Alesini & Saro Cosentino-Cities

Autore: Nicola Alesini & Saro Cosentino

Titolo: Cities

Tracks: 1. Genova (per Carlo) – 2. Istambul – 3. Lisbon – 4. Palermo – 5. Praga – 6. Roma – 7. Venezia

Anno: 2021

Genere: Jazz, ambient, nordic jazz, jazz scandinavo

Città: Il Mondo

Componenti: Nicola Alesini (sax, clarinetto), Saro Cosentino (fretless bass, chitarre, tastiere, programming), Massimiliano Di Loreto (batteria in Praga)

Etichetta: M.P. & Records

Formato: Digitale, CD

Sito web: Saro CosentinoNicola Alesini

 

 

Nicola Alesini & Saro Cosentino-Cities

by Simone Rossetti

Un viaggio fra città e luoghi in continuo movimento e trasformazione (ma anche sospensione e dismissione); un viaggio notturno, onirico, quello nel quale ci trasporta la musica di Alesini e Cosentino, un jazz ambient di tradizione nord europa (Jan Garbarek, John Surman, Arild Andersen, solo per citare alcuni grandi di questa scuola), malinconico, distante, forse “freddo”, un genere (meglio dire un approccio) non sempre apprezzato, soprattutto dai soliti puristi jazz ed in effetti è una musica molto più aperta e libera “formalmente” anche dello stesso free-jazz (le istanze sono/erano di altra natura). Riguardo a Nicola Alesini (sanremese) e Saro Cosentino (romano) c’è ben poco da dire (da aggiungere), musicisti e compositori con una esperienza alle spalle di lunga data, collaborazioni con artisti di fama internazionale ed esperienze in campi artistici che vanno dal teatro alla danza fino al cinema ed ora questo Cities; album scritto a quattro mani e pubblicato nel trascorso mese di aprile di un 2021 ancora tutto da comprendere per la M.P. & Records; sapete bene che qui non pubblicizziamo nessuno, né consigliamo, suggeriamo o proponiamo, recensiamo ma soprattutto ci piace parlare di musica, molto serenamente e liberamente, quello che possiamo dirvi è che ci siamo trovati davanti ad un album veramente bello, niente di particolarmente innovativo o di imprescindibile (ma poi cosa lo è?), realizzato (suonato) con estrema cura, sette tracce che ci narrano di altrettante città molto diverse fra loro (apparentemente) ma che alla fine sono fatte delle stesse storie, quel nostro stesso umano scorrere. Una cosa che noterete è che non c’è (fortunatamente) alcun riferimento folkloristico “da cartolina” ai luoghi narrati ed è per questo che abbiamo parlato di sogno, un viaggio interiore prima che fisico ma con un suo filo conduttore. C’è Genova (con un omaggio facilmente intuibile dal titolo), una Genova “sospesa”, come se il tempo si fosse fermato ed il suo mare non bastasse più oppure fosse l’unica soluzione possibile, più ad oriente c’è la bellissima Istanbul ancora avvolta nelle nebbie di un sogno antico, lontana dal caos delle luci del giorno, misteriosa e seducente, un brano dallo scorrere lento, quasi cupo, dove il sax (alternato al clarinetto) di Alesini sa farsi guida e faro in un climax di continua meraviglia e stupore. Più morbida e sinuosa è lo svolgersi di Lisbon, cambia il luogo ma non lo spazio “fisico” (quello del sogno), si apprezzano le belle linee di basso di Cosentino, una presenza quasi “defilata”, discreta (cosa che non ci si aspetterebbe da una figura così “importante”, tanto di cappello) ed arriviamo così a Praga con il morbido accompagnamento ritmico (caso unico in questo lavoro) di Massimiliano Di Loreto, più “forma canzone”, più reale, “compiuta”, quell’istante che precede il risveglio; un viaggio che proseguirà con le bellissime Venezia, Roma e Palermo ma un viaggio che lasciamo a voi il piacere e la curiosità di percorrere e scoprire per intero (come è giusto che sia). Cities non è un album “difficile” (la musica fatta bene non lo è mai, sia che si tratti di jazz o di hardcore) ma è difficile per questi tempi che hanno (e richiedono) esigenze e “priorità” diverse (anche musicalmente), una scelta “coraggiosa” quella di Alesini e Cosentino che sa farsi arte in giorni dove l’arte, quando e se ancora interessa, è unicamente a fini di lucro. Cities è solo quella possibilità in più che altrimenti non sapreste di avere; da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui). 

 

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