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Roots! n.51 novembre 2020

Morgana-Morgana

Autore: Morgana

Titolo: Morgana (demo)

Anno: 2020

Genere: post punk, dark wave, no-wave

Città: Firenze

 

Componenti: Valeria (batteria), Sola (chitarra), Ivan (basso), Bri (voce)

Etichetta: N.D.

Formato: digitale

Sito web: https://imorgana.bandcamp.com/album/demo-2020

Morgana-Morgana (demo)

by Simone Rossetti

Capita anche questo, di entusiasmarsi per un “nonnulla”, per una semplice demo di quattro tracce registrate approssimativamente da una band praticamente ignota ai più (e ai meno) e senza ancora un’etichetta discografica di supporto; La verità è che siamo talmente assuefatti da produzioni iper pompate e presunte “moderne” nonché dai soliti nomi più o meno di richiamo che abbiamo perso il gusto di “ascoltare”, ma noi di Roots! siamo qui anche per questo, nel possibile e nelle nostre capacità. Come siamo arrivati ai Morgana è storia lunga ma anche breve, nel senso che ci sono stati consigliati da un amico, una cosa tira l’altra e ci siamo detti “perchè no?” ed eccoci qui; inutile dire che non abbiamo bisogno (per scelta) di compiacere nessuno quindi leggerete quello che è per quel che è, sempre nel massimo rispetto, però una cosa ve la diciamo subito, ci siamo entusiasmati e non poco, poi, come si dice da queste parti, bisogna guardare anche “a i’lesso”. I Morgana arrivano da Firenze, centro nevralgico per il post punk italiano, e non solo, dei primi anni 80, se esiste qualche collegamento fra questo e quello che suonano questi ragazzi/e non lo sappiamo, quello che sappiamo è che nel frattempo è cambiato tutto ma qualche eco lontana sembra ancora giungere fino a noi; Bri alla voce, Sola alla chitarra, Ivan al basso e Valeria alla batteria, cosa suonano? Post-punk, non qualcosa di posticcio come le odierne produzioni che rivisitano quel suono (quelle sonorità) in chiave “moderna” snaturandolo della sua essenza ma quanto di più post-punk nudo e crudo ci possa essere, e aggiungiamo, così come dovrebbe essere (tenete conto che è una demo realizzata nella primavera di questo infausto anno); il fatto che suoni “naturale” e piuttosto grezzo, lo rende ancora più reale, più vero, un giorno lo miglioreranno (tecnicamente e come produzione) ma siamo quasi sicuri che insieme perderanno buona parte di questa “naturalezza”, ma veniamo alle tracce vere e proprie anche per capire meglio su quali territori si muovono; Stanchi ha un ottima intro lasciata alle pulsazioni del basso e al ritmo secco della batteria, subentra poi la chitarra a disegnare una linea melodica precisa e scarna come si conviene, è un pezzo “cupo” ma anche di buona presa, c’è classe e musicalità, la voce di Bri non è particolarmente “potente” e questo penalizza un pò i testi ma l’impostazione c’è, e ne siamo certi, migliorerà col tempo prendendo confidenza e consapevolezza nelle proprie possibilità, si prosegue con Realtà, un particolare, a tratti si sentono influenze dei primi CCCP ma va bene così, non è il classico copia-incolla, comunque è un buon brano anche questo, il tiro è quello giusto, la sezione ritmica non fa rimpiangere soluzioni più complesse ed in generale ha un interessante sviluppo armonico e melodico, come stile ricalca un pò la precedente ma il tutto funziona discretamente; un appunto, forse bisognerebbe migliorare un pò i testi, sono importanti anche per chi li interpreta, non basta una “bella voce” se i testi non hanno il “giusto peso”, ma si prosegue con Dialogue Ephémère, testo in francese, un brano che pur con tutti i suoi limiti è veramente notevole, sezione ritmica incalzante, scostante ed ostico ma anche malinconico e seducente, purtroppo penalizzato in parte dalla registrazione ma con un sound che la dice lunga su quello che potrebbero fare in futuro questi ragazzi/e, e si conclude con Attaccati A Niente, brano che si sposta leggermente dalle classiche sonorità post-punk per avvicinarsi ad una dark wave più rockeggiante, ottime le tessiture melodiche dai profumi garage anni 60 della chitarra di Sola anche se il refrain non brilla per autenticità, comunque si ascolta con piacere ed anche qui le intuizioni sono quelle giuste. Cosa riserverà il futuro ai Morgana non è dato sapere, dalla loro hanno la passione, l’attitudine, il giusto approccio e, cosa non da poco, il tempo; più che da limare (che è davvero pochissima cosa) ci sarebbe da osare quel qualcosa in più per rendere ancora più personale la propria musica, che poi si chiami post punk o in qualche altro modo non ha alcuna importanza, sono solo etichette, nel frattempo concedetegli un ascolto perchè, ne siamo convinti, se lo meritano. Un ultima cosa, questo è l’appello che compare sul loro profilo, qui non pubblicizziamo nessuno ma ci sembrava giusto riportarlo.

This is our demo, soon we will record this songs again, im a better quality. If you are a label and you will release it, feel free to write us!

 

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