Roots! n.224 luglio 2021

MilkSnake-The Real Eye Of God

Autore: MilkSnake

Titolo: The Real Eye Of God

Tracks: Freak – Real Eye Of God – Kelevra – Cocaine – No Regrets – Youn Generation – R U Ready – What About Me

Anno: 2020

Genere: Punk, punk-rock, street metal, grunge

Città: Bologna

Componenti: GiuZu (basso, voce), Davide (chitarra)*, Hari (batteria)

 * nel 2021 lo sostituirà Alessandro

Etichetta: Autoprodotto

Formato: CD, digitale

Sito web: MilkSnake 

MilkSnake-The Real Eye Of God

by Simone Rossetti

PUNK IS NOT DEAD

Iniziamo così, molto banalmente, consapevoli che la realtà è ben altra, il punk è morto non alla sua fine (una fiammata breve e violenta) ma nel momento stesso in cui è nato, subito dopo sarà un percorso tutto al contrario. Giugno 2020, esce questo The Real Eye Of God dei bolognesi MilkSnake, GiuZu al basso e voce, Davide alla chitarra e Hari alla batteria e no, non siamo nel 1977 e non è punk, almeno non nel senso classico, è anche hardcore, street metal, influenze grunge e semplice rock’n’roll ma l’attitudine è quella, ostinata e a testa alta, perchè malgrado un tutto ed i soliti molti al cuor non si comanda. Un bel sentire, tiratissimo, tagliente, nessuna concessione ad un facile compiacimento “tele-radiofonico” ma anche tutto sommato melodico e si, anche piacevole (non leggetelo come un difetto); punk is not dead? Forse no, non ancora. Le due tracce iniziali Freak e Real Eye Of God sono un concentrato di potenza sparato a velocità altissime, una bastonata fra i denti che in questi tempi di assuefazione “di gregge” non può far che bene, 100% puro punk ma anche riff precisi, sezione ritmica devastante, senso melodico e poi c’è la voce di GiuZu che sa di un tempo destinato all’oblio, graffia l’anima, pulsa di vita, è sincera, tanto di cappello. A seguire Kelevra, un piccolo capolavoro, quel sentire capace di illuminare il buio ed il nulla di questi tempi (Nirvana, Kurt Cobain, qualcosa ci dice che la lezione non è andata persa), c’è Cocaine con un solo di chitarra che brucia di luce propria, refrain spaccaossa ed un incedere in crescendo verso vette altissime; non è finita c’è ancora il punk-rock-grunge delle bellissime No Regrets e Youn Generation e che dire, siamo ancora “vivi” a dispetto di questo fottuto mondo; e dal tiratissimo rock’n’roll-glam di R U Ready si passa alla conclusiva What About Me, 1 minuto e 54 secondi di “gioia” e riconoscenza, un inno gospel (punk ovviamente) che si fa luce e faro in fondo al tunnel delle nostre umane miserie. Sapete bene che qui non consigliamo, né suggeriamo, né tantomeno promuoviamo (in tutti e tre i casi non ce ne può fregare di meno) ma per una volta lasciatecelo dire, The Real Eye Of God è quell’album che potrebbe salvarvi il culo dalla quotidiana stupidità e follia, lo sappiamo, è solo musica e non fa miracoli ma noi si (e sopravvivere cercando di non soccombere alle necessità e regole di questo presunto “progresso” è già di per se un piccolo miracolo). Bravissimi MilkSnake e nell’attesa di un seguito (se possibile anche con testi in italiano, per una non irrilevante questione di “spessore”) noi ci fermiamo qui; da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui o qui).

 

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