Roots! n.428 aprile 2022 Marvin Gaye – Let’s Get It On

Marvin Gaye - Let’s Get It On

Marvin Gaye – Let’s Get It On

(1973, Tamla – Motown)

by Simone Rossetti

I contend that SEX IS SEX and LOVE IS LOVE. When combined, they work well together, if two people are of about the same mind. But they are really two discrete needs and should be treated as such…” (Marvin Gaye)

La vita di Marvin Gaye è stata un po’ come i due lati di uno stesso album, un lato A luminoso e sfavillante ed un lato B nero come la notte più nera; brutta bestia il successo, brutta bestia la depressione e brutta bestia anche quei demoni interiori che per quanto si cerchi di “placare” prima o poi presenteranno il conto. Storia triste, tristissima (soprattutto sa la si rilegge alla luce della sua musica e dei suoi successi); Gaye se ne andrà il giorno prima del suo 45° compleanno (era il 1 aprile del 1984) per mano di suo padre, due colpi di arma da fuoco, fine. E così fra singoli ed album di successo mondiale (What’s Going On del 1971, questo Let’s Get It On del 1973, I Want You del 1976 e Midnight Love del 1982) si consumerà una tragedia intima e personale forse difficile da “comprendere” pienamente ma che merita comunque rispetto. Let’s Get It On non è solo un grande singolo ma anche un grandissimo album (se capolavoro o meno non ha importanza) nato (ancora una volta) in un momento “tubolento” della sua vita e di un “fare i conti” con una infanzia non certo desiderabile (What’s Going On era più incentrato su temi sociali); lasciate perdere i “lustrini”, lasciate perdere “un’immagine” (quella dell’icona sexy) cucitagli addosso tanto per vendere ed andate oltre, quello che potrà sembrarvi come un “semplice” album di soul-pop ricco di classe nasconde in realtà una profonda e dolorosa “distorsione” di un vivere con la quale confrontarsi. Let’s Get It On è un inno all’amore, ad un amare universale, ad un godere dell’amore nel senso più nobile ed alto, questo è il soul; Please Stay (Once You Go Away) e If I Should Die Tonight sono due ballad di immensa classe, il soul morbido di Sam Cooke riletto con un approccio più moderno e mentre Keep Gettin’ It On riprenderà un pò lo schema della titletrack fra R&B e soul ma senza particolari sussulti ci penserà Come Get To This a far girare sul piatto un pezzo di alta scuola, così arioso e solare da suonare quasi estraneo ad un oggi; You Sure Love To Ball altro pezzone forse più orientato verso un easy listening ma sempre tanta roba ed infine a chiudere Just To Keep You Satisfied una soul-ballad in stile doo-wop dai profumi anni ’50 che da sola basterebbe a cacciare le tenebre da questo mondo (nella realtà non funziona così, non funziona mai così), voce immensa, senza tempo. Che altro aggiungere (dal momento che siamo in un fottuto 2022 e di fronte a questa musica abbiamo perso le parole), godete (non solo sessualmente) e fate godere chi vi sta accanto alla faccia di un tutto ed i soliti molti, condividete questo vostro “godere” con questo fottuto mondo perché ne ha più che mai bisogno, non ci sono altre verità. Da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui o qui).

Ciao Marvin, che la tua musica ci sia da guida e luce.        

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