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Roots! n.117 marzo 2021

Lords Of Altamont-The Wild Sounds Of Lords Of Altamont

Autore: Lords Of Altamont

Titolo: The Wild Sounds Of Lords Of Altamont

Anno: 2017

Genere: Garage-punk, Rock’n’roll

Città: Los Angeles

 

Componenti: Jake Cavaliere (vocals, organ, guitar), Daniele Sindaco (lead guitar, vocals), Robert Zimmermann (bass, vocals), Steven Van Der Werff (drums, vocals)

Etichetta: Heavy Psych Sounds Records

Formato: vinile, digitale

Sito web: https://www.facebook.com/LordsOfAltamont

Lords Of Altamont-The Wild Sounds Of Lords Of Altamont

by Simone Rossetti

Il bello nel recensire un album non sta tanto nella recensione in sé quanto nel raccontarne la storia e badate bene, vale tanto per gli album del passato quanto per quelli del presente, senza una storia non c’è spessore, non c’è “armonia”, un pò come mangiare una zuppa surgelata da supermercato anziché una preparata davanti al camino con il fuoco che riscalda le ossa e lo spirito mentre fuori infuria una tempesta di neve (lo sappiamo, prendetela per verosimile). E come tutte le storie che si rispettino è necessario partire da un principio; agosto 1969, Woodstock, apice ed inizio di una fine, quella della Summer Of Love, del sogno (spesso ipocrita, non sempre ma spesso) di un’intera generazione; ora un salto avanti, stesso anno ma quattro mesi dopo, dicembre, l’Altamont Free Concert, Woodstock non esiste già più, svanito un sogno, svanito miseramente tutto, il futuro, ancora incerto ed indefinito passerà in tutta la sua devastazione proprio da Altamont ed è da qui che ripartirà la storia del rock; per concludere un bel salto ancora in avanti, questa volta al finire del 1999, anno in cui si formerà il primo nucleo di questi Losangelini Lords Of Altamont e costituito dagli ancora presenti Jake Cavaliere alla voce e organo e Daniele Sindaco alla chitarra ed ai quali  si aggiungeranno Robert Zimmermann al basso e Steven Van Der Werff alla batteria. Un nome un suono? Sembra di si, preparatevi ad ascoltare un grande garage-rock sparato a mille, fuzz e distorsioni a manetta, un suonaccio grezzo, sporco e “violento” (le virgolette quando si parla di musica non sono mai a caso) nella migliore tradizione Stooges ed MC5 anche se personalmente ricordano moltissimo (per approccio e musicalmente) gli australiani Radio Birdman ma in fondo è una musica profondamente derivativa e le radici (quelle buone, quelle del sacro fuoco) sono sempre le stesse. The Wils Sounds Of Lords Of Altamont (2019, Heavy Psych Sounds Records), 11 tracce che vi faranno vibrare l’anima, se cercate sofisticatezze varie dovrete guardare altrove ma va bene anche così, ci siamo ancora e questa musica sparata a tutto volume è qui a ricordarcelo senza pietà alcuna; It’s only rock’n’ roll ed allora lasciatevi ammaliare dalla trascinante e malefica Stoogesiana Going Downtown con un solo di chitarra da strappare le budella, sezione ritmica serrata e riff sporchi che sanno di periferie perse nel nulla, di sudore, di passione, di adrenalina pura; e che dire delle funeree note d’organo ad introduzione della splendida Where Did You Sleep, qui non ce n’è per nessuno (o solo per pochissimi eletti), il sacro fuoco di un garage-punk dalle tinte anni 60 che brucia come un lanciafiamme sulla nostra nuda carne, un’incedere talmente selvaggio e superbo al quale sarà impossibile resistergli e che quando finisce se ne vorrebbe ancora ed ancora, no, non è una questione di farsi del male ma come per l’araba fenice di poter risorgere di nuovo dalle nostre ceneri. E per restare in inebrianti territori garage-punk duri e puri c’è la devastante I Said Hey impreziosita da cori in stile Ramones e dalle melmose note dell’organo (Farfisa o Hammond? Farfisa) che ci trascinano nelle viscere di questo suono putrido e malsano. E’ arrivato il momento di girare la manopola del volume del vostro ampli fin dove oltre non sia possibile andare (e se non dovesse bastare procuratevi un’amplificatore più potente) perchè sta per arrivare l’unica cover dell’album, Evil (Is Going Home), un pezzo blues del 1954 scritto da Willie Dixon ma registrato da un altro grandissimo bluesman, Howlin’ Wolf (con Willie Dixon al contrabbasso), come dire buttare un fiammifero acceso sopra ad una balla di fieno secco che prima abbiamo pensato bene di cospargere di benzina; “That’s evil, evil is goin’ on, i am warnin’ you brother, you better watch your happy home”, un testo veramente strano ed avvolto da un’alone quasi “malvagio”, un presagio incombente, e qui va detto, a livello di potenza questa versione dei Lords Of Altamont non ha paragoni con l’originale ma se si ama il blues si avverte questa perdita di “intima tensione luciferina”, poi i gusti sono gusti quindi ad ognuno la versione che preferisce (tanto sono belle entrambi); tra una velocissima Like A Bird, l’incendiario rock’n’roll in stile Radio Birdman di Been Broken ed il groove garage-beat di Fever Fix (ed il resto scopritelo da soli) questo The Wild Sounds Of Lords Of Altamont vi scorrerà fra le orecchie e le interiora facendovi pulsare l’anima e dimenticare, almeno per un pò, tutta l’infinita tristezza di questo mondo; derivativo? Certo ma se quello che ci spacciano per nuovo (che poi non lo è) fa “cahare” (perdonateci il termine) allora meglio guardare al passato e che il resto si fotta; detto questo qui dove potrete ri-trovarvi od evitare di smarrirvi, siete ancora in tempo. Da Roots! è tutto ed anche di più e godete fratelli finché ci è ancora consentito.    

 

Lords Of Altamont-The Wild Sounds Of Lords Of Altamont

by Simone Rossetti

Translated by Queen Lady

The beauty of reviewing an album is not so much in the review itself as in telling the story, and mind you, it is valid both for the albums of the past and for those of the present, without a story there is no depth, there is no ” harmony ”, a bit like eating a frozen soup from the supermarket instead of one prepared in front of the fireplace with the fire that warms the bones and the spirit while outside a snowstorm is raging (we know, take it for real). And like all respectable stories, it is necessary to start from a principle; August 1969, Woodstock, apex and beginning of an end, that of the Summer Of Love, of the dream (often hypocritical, not always but often) of an entire generation; now a leap forward, same year but four months later, December, the Altamont Free Concert, Woodstock no longer exists, a dream vanished, everything vanished miserably, the future, still uncertain and indefinite, will pass in all its devastation right from Altamont and it is from here that the history of rock will start again; to conclude a good leap forward, this time at the end of 1999, the year in which the first nucleus of these Losangelini Lords Of Altamont will be formed and consisting of the still present Jake Cavaliere on voice and organ and Daniele Sindaco on guitar and to whom they will add Robert Zimmermann on bass and Steven Van Der Werff on drums. A name a sound? It seems so, get ready to listen to a great garage-rock shot at a thousand, fuzz and distortions at full throttle, a rough, dirty and “violent” sound (quotes when it comes to music are never random) in the best Stooges tradition and MC5 even if personally they remember a lot (for approach and musically) the australian Radio Birdman but basically it is a deeply derivative music and the roots (the good ones, those of the sacred fire) are always the same. The Wils Sounds Of Lords Of Altamont (2019, Heavy Psych Sounds Records), 11 tracks that will make your soul vibrate, if you are looking for various sophistication you will have to look elsewhere but that’s okay, we are still here and this music blasted at full volume is here to remind us without any mercy; It’s only rock’n ‘roll and then let yourself be enchanted by the enthralling and evil Stoogesian Going Downtown with a guitar solo to tear the guts, tight rhythm section and dirty riffs that taste of suburbs lost in nothingness, of sweat, of passion, of adrenaline pure; and what about the funereal organ notes introducing the splendid Where Did You Sleep, here there is none for anyone (or only for a very select few), the sacred fire of a 60’s-hued garage-punk that burns like a flamethrower on our naked flesh, a gait so wild and proud that it will be impossible to resist it and that when it ends one would want to again and again, no, it is not a question of hurting oneself but as for the phoenix new from our ashes. And to stay in intoxicating hard and pure garage-punk territories there is the devastating I Said Hey embellished with Ramones-style choirs and the slushy notes of the organ (Farfisa or Hammond? Farfisa) that drag us into the bowels of this putrid and unhealthy. The time has come to turn the volume knob of your amp as far as it is not possible to go (and if that is not enough, get a more powerful amplifier) ​​because the only cover of the album is about to arrive, Evil (Is Going Home), a 1954 blues piece written by Willie Dixon but recorded by another great bluesman, Howlin ‘Wolf (with Willie Dixon on double bass), like throwing a lit match over a bale of dry hay that we previously had thought it well to sprinkle with gasoline;“Questo è il male, il male sta succedendo, ti avverto fratello, faresti meglio a guardare la tua casa felice”,a really strange text wrapped in an almost “evil” halo, an impending omen, and here it must be said, to power level this version of the Lords Of Altamont has no comparison with the original but if you love the blues you feel this loss of “intimate Luciferian tension”, then the tastes are tastes so everyone has the version they prefer (both are so beautiful ); between a very fast Like A Bird, the incendiary rock’n’roll Radio Birdman style of Been Broken and the garage-beat groove of Fever Fix (and find out the rest for yourself) this The Wild Sounds Of Lords Of Altamont will flow between your ears and innards making you pulsate the soul and forget, at least for a while, all the infinite sadness of this world; derivative? Of course, but if what they pass off as new (which is not) makes “sucks” (forgive us the term) then better look at the past and let the rest be fucked; having said that here where you can find yourself again or avoid getting lost, you still have time. From Roots! it is everything and even more and enjoy brothers while it is still allowed.

 

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