Roots! n.568 novembre 2022 Kaczynski Unexpected Quartet – Ferrazza / Salis Duo – The Human Tape

Kaczinski Unexpeted Quartet - Ferrazza / Salis Duo - The Human Tape

Kaczynski Unexpected Quartet – Ferrazza / Salis Duo – The Human Tape

(2022, Kaczynski Editions / Pulsioni Oblique)

by Simone Rossetti

Per condividere le spese e far conoscere la propria musica cosa meglio di uno Split?…Uno Split su nastro magnetico, su quelle “vecchie” e maledette musicassette che all’epoca facevano bestemmiare e non poco (e crediamo anche oggi) eppure nonostante questi tempi liquidi (anche di cervello) conservano un fascino ed un piacere all’ascolto che se la batte alla pari con il vinile…..Side A e Side B (cosa che in formato digitale non troverete)…..Ok, fermi un attimo, prendetevi il giusto tempo, aspettate e nel caso riprovate, non partite prevenuti, staccatevi da un tutto “del cazzo” altrimenti questa musica vi si farà veramente ostica, troppo ostica….e giustamente…perché la “bellezza” è una cosa che non ha niente a che vedere con il piacevole ma che in una logica di un sentire massificato ce l’ha eccome…non qui…o meglio…a voi un trovarla, respirala, farla propria. Side A a firma dei Kaczynski Unexpected Quartet (K.U.Q.), Lua Gandara alla voce, Macarena Montesinos al violoncello, Nacho Munoz al piano e Niet F-N alle elettroniche….musica contemporanea, minimalista, sperimentale, acustica (minime influenze elettroniche)…..ipnotica….John Cage, forse, Stockhausen ri-forse…..possibile ascoltando l’iniziale Acluofobia o la “splendida” No Coutry For Young Men con quegli inserti vocali che sanno di un altro ancora tutto in divenire ma crediamo prossimo…malinconica, forse amara e non sapremmo che altro aggiungere…infine la conclusiva Outro sulle romantiche e dilanianti note di un violoncello perso nella notte di questi tempi…un sentire immenso, peccato per la brevità del brano perché per quanto in sè doloroso non se ne avrebbe mai abbastanza. Side B a firma Marco Ferrazza (elettroniche) e Giacomo Salis (percussioni)….e qui il discorso/sentire cambierà leggermente ma si tratta pur sempre di una questione (discutibilissima) di gusti (?) strettamente personali….due brani, semplicemente 1 e 2 e accontentatevi…..interessanti ma che non ci convincono del tutto (è solo una considerazione basata su un nostro sentire e forse da una non “giusta” predisposizione del momento)…noise, destrutturazioni, free form, musica sperimentale…quello che però sembra venire a mancare (o che non sentiamo) è quel dialogo/confronto con chi poi ascolta, indispensabile e necessario se non si vuole che alla fine un tutto si riduca ad un monologo a senso unico…..in questo caso trattandosi di soli due brani che sono per loro stessa natura “movimento e in divenire” preferiamo aspettare un seguito e ritornarci su (magari con, se possibile, un approccio diverso)….. Da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui). Precisazione dovuta, questo The Human Tape è solo una parte di un progetto più ampio (sempre a firma Kaczynski Editions) che comprende anche The Android Tape ma del quale riparleremo a tempo debito, intanto se volete potete prestargli un ascolto (qui). 

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