Roots! n.405 marzo 2022 Jem Bosatta – Loss + Love

Jem Bosatta - Loss + Love

Jem Bosatta – Loss + Love

(2022, autoprodotto)

by Simone Rossetti                

Dite la verità, quanti di voi sono entrati in un negozio di dischi così “tanto per dare un’occhiata” e poi se ne sono usciti con un paio di album sotto il braccio solo perchè attratti dall’artwork per poi pentirsene amaramente? Ed il vecchio detto che “anche l’occhio vuole la sua parte” non basterà a consolarvi perchè nel frattempo avrete scartato (e lo sapete bene) qualche piccola gemma solo perchè la “copertina” non vi “diceva molto” e credeteci, in questo caso sarebbe stato un “errore” imperdonabile. Jem Bosatta, songwriter italo-britannico residente in quel di Berlino che di classe e sensibilità compositiva ne ha da “vendere” (vendere non nel senso di monetizzare, cosa che comunque gli auguriamo) e sì, questo Loss + Love (suo Ep di debutto) è quella piccola gemma di rara bellezza che forse avreste lasciato inconsapevolmente fra gli scaffali del negozio, un folk prevalentemente acustico dalle atmosfere calde ed introspettive arrangiato qua e là con leggere partiture orchestrali veramente notevoli (l’iniziale Cases che vede la collaborazione di Tseroeja Renana alla viola, qui e nella conclusiva Killer); una voce intensa e dalle sfumature quasi soul che Jem lascia così, al naturale, senza mai forzare la mano; Weeds con il suo sound così anni ’70 (ai cori Tess Daniel, Jessie Monk e Gal Klein) sarà quella macchina del tempo che avrete dimenticato da qualche parte e non ricordate più di avere (James Taylor, Cat Stevens, John Denver, Neil Diamond o per restare in anni più recenti anche molto Glen Hansard) e non sarà da meno Memories per sola chitarra ed armonica (di Michael Brinkworth), da brivido (e qui una piccolissima quanto banale considerazione ci viene da farla, questo ragazzo ha “talento”, talento nel senso più “bello” del termine), seguono le delicate Father e Brother dove Jem si farà accompagnare dalla sola chitarra ed a chiudere Killer brano compositivamente più ambizioso  forse meno diretto rispetto agli altri ma che metterà in risalto una splendida voce e sarà un gran bel sentire (a differenza del CD in formato “digital streaming” troverete anche due bonus tracks, una nostalgica Football In The Field ed una ariosa The Fountain). Un Ep di debutto talmente “perfetto” nella sua semplicità ed armonia che quasi “temiamo” per un dopo, quel vero e proprio album che ne siamo certi prima o poi arriverà ma nel quale sarà difficile ripetersi su questi livelli (o forse no); una precisazione Loss + Love non è quell’album che vi farà gridare al miracolo ma dategli una possibilità e poi tutto vi sarà più chiaro (a meno che non abbiamo preso un abbaglio colossale, ci può stare, ma no); se queste sono le premesse siamo certi che Jem Bosatta arriverà in alto, molto in alto, il “problema” caso mai sarà un “come”, a “svendersi” per una hit da classifica (quando se ne avrebbero tutte le possibilità) ci vuole poco, mantenere un’onestà creativa senza compromessi (e sicuramente meno remunerativa) richiede molto altro, sarà una bella scommessa ma per il momento tanto di cappello. Da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (quiqui o qui). 

Una precisazione dovuta e necessaria, l’artwork, a firma di un bravo Gabriel Jeanjean, forse non vi “attirerà” come quella di un Deep Purple In Rock o del primo album omonimo dei Ramones ma siamo nel 2022 e vi assicuriamo che nella sua “semplicità” riesce a catturare/rappresentare perfettamente questa musica e questi tempi (bui, più bui, soprattutto per le ultime e nuove generazioni, di quanto possa sembrare). Grazie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!