Roots! n.576 novembre 2022 J. Sintoni – Pickin’ On The Ridge

J. Sintoni - Pickin' On The Ridge

J. Sintoni – Pickin’ On The Ridge

(2022, Go Country Records)

by Simone Rossetti

Prima di un genere (ci arriveremo dopo) la musica di J. Sintoni ha il sapore delle “zuppe” di una volta…..per capirsi non quelle surgelate che potrete trovare in un qualsiasi “Supernullamercato” e pronte ad un uso “contorto” ma quelle come si facevano una volta (quelle che preparava la vostra nonna) con le verdure (vere) appena raccolte dalla terra e con un loro tempo….un tempo di cottura che non richiedeva fretta ma parole, uno scorrere lento ma dolce nella sua ineluttabilità. Album registrato (un caso, un destino?) in una stalla, in quel che una volta era una stalla/fienile ed ora “riconvertita” in….ci scusiamo (e ringraziamo) con tutti gli animali che la hanno precedentemente abitata e probabilmente ci hanno sfamato…in uno studio di registrazione (il Crinale Lab) ad uso umano (poteva andare anche peggio, molto peggio). Di J. Sintoni ne avevamo già parlato a suo tempo ma in una “dimensione” leggermente diversa, più “da studio”…qui la sensazione è di ascoltare un qualcosa di più intimo, fragile, dismesso, “acustico”….si accendono le luci, si collegano i vari strumenti e si suona, live, vada come vada…compagni di viaggio Angelica Comandini alla batteria (brava, intuitiva, sensibile) e Lorenzo Sintoni al basso….Precisazione, qui non “recensiamo”, è un semplice parlare di musica quanto mai discutibile, onestamente e nel possibile oggettivamente, non vogliamo né abbiamo nulla da vendervi ma semplicemente invitarvi ad un ascolto che sarà solo ed esclusivamente vostro (non nostro, almeno dal punto finale di questo articolo in poi)…Detto questo prendete le chiavi della vostra El Camino che tenete parcheggiata in garage e partite…tanto non avete più nulla da perdere, niente per il quale valga la pena restare….”e per andare dove??”….questo non lo sappiamo…ma siamo certi che lo troverete e sarà un posto migliore. Vi avvisiamo che ci sarà molto da viaggiare…tra infuocati tramonti su deserti senza fine (lo stomp-hillbilly di Ain’t That A Job o la splendida folk-ballad di When I Go Home), vecchi motel persi chissà dove e dimenticati da un dio qualsiasi (le notturne The Fence e The Incident due piccoli capolavori), tra lo sferragliare dei treni merci all’orizzonte (nelle ballate folk-roots di Driving Back Home e Now)…tra incontri, storie e volti destinati ad un oblio ma che nel loro piccolo sanno ancora di vita (Barefoot Child)…quella dura, vera, di uno scorrere altro….Un attimo, “la natura” ci chiama, fermiamo la macchina e scendiamo, dalla El Camino risuonano le note della conclusiva Tribal Dream a ricordarci che una Sweet Home Alabama (si, quella dei Lynyrd Skynyrd) è sempre possibile e che da qualche parte deve pur esistere….Tutto bello e facile? No, non lo è mai sia che si parli dei Beatles, dei Rolling Stones od in questo caso di J. Sintoni ma Pickin’ On The Ridge è un “sentire” onesto, suonato/cucinato con “ingredienti naturali” e semplici (pancia e cuore) ed a noi che di un fasullo luccichio “preconfezionato” non ce ne può fregare di meno basta ed avanza. Da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui o qui)….è il momento di risalire in macchina e per dove non ne abbiamo idea…..(to be continued).

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