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Roots! n.83 gennaio 2021

Heathens-Love Songs For Insensitive People

Autore: Heathens

Titolo: Love Songs For Insensitive People

Anno: 2019

Genere: electro-wave, post-punk

Città: Feltre (Belluno)

Componenti: Mattia Dal Pan (voce), Lorenzo Dal Pan (elettroniche, voce), Matteo Valt (elettroniche), Francesco Dal Molin (basso), Stefano Pettenon (batteria), Massimiliano Cappello (chitarra)

Etichetta: Shyrec

Formato: CD

Sito web: https://www.facebook.com/Heathensalpha/

Heathens-Love Songs For Insensitive People

by Simone Rossetti

C’è qualcosa di sommessamente affascinante in questo ultimo lavoro degli Heathens, una sensibilità che sa farsi carico delle miserie di questo mondo e raccontarle quasi con timidezza. Love Songs For Insensitive People non è il classico album “ad effetto”, non lo vedrete mai “davanti” ma sempre nelle file dietro, qualche volta nelle ultime, eppure (o forse anche per questo) è veramente un bell’album, senza particolari vette compositive ma che nell’insieme ha un dono che molti album anche più blasonati non hanno, trasmette un’intensità rara. Ovviamente nessuno di noi qui su Roots! pretende di avere la verità in tasca e sappiamo bene che un ascolto è sempre qualcosa di molto personale e poco discutibile ma sono “caratteristiche” (sensazioni) che non sempre si trovano e ci sembrava giusto segnalare; album uscito nell’aprile del 2019 per la Shyrec (un etichetta indipendente italiana che sa muoversi bene nonostante il momento non sia dei migliori per nessuno), un suono, quello degli Heathens (a proposito, arrivano da Feltre, Belluno ) che guarda al passato (al primo post-punk anni 80 ed alla scena new wave meno commerciale) ma senza rinunciare ad esplorare questo presente e sempre con una delicatezza e ricercatezza che sembrano quasi un soffio. Fra le tracce che preferiamo c’è la malinconica e leggera Run Away, semplicemente bellissima, ricca di armonie e melodie dai profumi sinth-wave di ottantiana memoria ma anche Humans che ci fa tornare in mente i morbidi tappeti sonori dei Clan Of Xymox; gli Heathens hanno classe ma questa da sola non basta, ci vuole anche la giusta sensibilità capace di dare un respiro “attuale” alle tracce, una sensibilità che non gli manca anche se non sempre tutto funziona alla perfezione, ad esempio quando abbracciano sonorità più electro (Best Wishes o in When Morning Comes We Will Be There To Wait For It Without Thinking) ma siamo comunque su buoni livelli (ed è comunque una sensazione “ad orecchio”), da menzionare anche la più notturna No Tears (feat. Pall Jenkins) dove il piano disegna malinconiche ed eteree armonie lontane da un qualsiasi tempo e quel piccolo capolavoro poetico (perchè di poesia si tratta) che è Fil Di Ferro con il testo recitato dalla voce di Eugenia Galli in uno stile che ricorda i grandi Offlaga Disco Pax, una voce che sa farsi dolce, drammatica, severa; tanto di cappello. Qui però terminiamo e lasciamo a voi il piacere di scoprire il resto (la bellissima e tenera Sarebbe bello), Love Songs For Insensitive People è un piccolo album che merita soprattutto se amate certe sonorità più dark-wave ma sa essere anche intelligentemente vario il che potrebbe piacevolmente sorprendervi a prescindere; il seguito sarà tutto da scoprire, oggi è questo, un’equlibrio precario che per qualche inspiegabile e strana alchimia funziona, e se ne parliamo qui su Roots! state pur certi che un motivo c’è. Buon ascolto.

 

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