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Roots! n.178 maggio 2021

Head Rush-Various Artists (a triple LP + CD)

Autore: Head Rush

Titolo: Various Artists (a triple LP + CD)

Tracks:

LP1: 1. Giacomo & Carolina – Sunrise, Part 7 (5:05)
2. Silver Vials – Follow The Sun (6:05)

3. Das Blaue Palais – Zeitfeld (Dusseldorf Motorik Mix) (8:11)
4. The Love Explosion – Anarchy! (3:58)
5. David Oakes – The Sahara (2020 Remix) (5:04)
6. Sonic Trip Project – Getaway (11:10)

LP2: 1. Moon Goose – Shiny Man (5:41)
2. Oslo Tapes – Obsession Is The Mother Of All (5:54)

3. Jay Tausig – Ecstatic Engines (8:42)
4. Son Of Ohm – Telefunken Baby (12:52)
5. Alber Jupiter – Martine A La Plage (7:15)

LP3: 1. The Lost Stoned Pandas – Motorik Wah Nine (10:16)
2. Motor!k – Tyrants (10:28)

3. Culto Al Qondor – Ei (12:19)
4. Psychic Lemon – Jam 7 (7:01)

bonus CD:
1. Taras Bulba – Vuh Part 1 (3:56)
2. Vince Cory – 69 Wheeler (7:53)
3. Psychic Lemon – Jam 5 (8:26)
4. Audio Cologne Project – Grobmotorik (6:51)
5. Taras Bulba – Vuh Part 2 (5:15)
6. Icarus Peel – Der Wald (14:14)

7. The Legendary Flower Punk – Watussi Live (30:25)

Anno: 2021

Genere: Krautrock, Elettronica, Progressive, Motorik, Industrial  

Città: n.d.

Componenti: Various Artists

Etichetta: Fruits de Mer Records

Formato: LP + CD

Sito web: Head Rush 

 

 

Head Rush-Various Artists (a triple LP + CD)

by Simone Rossetti

Mettete da parte la velocità di questi tempi usa e getta ed approfittatene per riscoprire uno scorrere “diverso”. Tranquilli, non c’è niente di filosofico in tutto questo, anzi, è una considerazione piuttosto terra-terra ma resa indispensabile dal fatto che questo Head Rush (maggio 2021) non è il classico album ma una raccolta in formato vinilico (3 LP più un CD comprendente tracce che altrimenti sarebbero dovute essere scartate causa mancanza di spazio); 22 tracce, un lavoro certosino che ricorda quello delle antiche abbazie di un tempo dove venivano catalogati antichi scritti e canti liturgici, no, non un “best of” né una raccolta fine a se stessa o “celebrativa”, diciamo che è un omaggio ad un genere e ad uno stile che affonda le proprie radici nella scuola elettronica krautrock e più sperimentale degli anni 70, una scelta azzardata per questi tempi fatti di un nulla generalizzato ma tanto di cappello alla Fruits de Mer Records, etichetta francese a conduzione “familiare” ostinatamente votata al vinile ed a scelte non proprio musicalmente consone. Per chiarezza, di fare pubblicità a qualcuno non ce ne può fregare di meno, qui si bada “a’i lesso”, cioè alla musica (nel possibile oggettivamente e speriamo onestamente) il resto non ci riguarda, se ne parliamo è solo perchè merita di parlarne, diciamo anche che qui su Roots! non amiamo i best of né le raccolte, spesso troppo dispersive ed inutili ma non è questo il caso (con tutti i suoi limiti ovviamente); attenzione, si tratta pur sempre di una raccolta e non di un album, dei molti artisti e gruppi qui presenti non sappiamo nulla (tranne che fanno parte a vario titolo del catalogo della Fruits de Mer), non una recensione vera e propria ma ci lasceremo guidare, come sempre, dalla musica, dalla pancia e dall’istinto, casualmente e senza alcun punto di riferimento, a voi il piacere di risalire a quella trama vinilica originale. 69 Wheeler di Vince Cory, un buon modo per approcciarsi a quest’album, atmosfere prog-psichedeliche anni 70 avvolte in un tappeto di effetti analogici, un lento crescendo in stile primi Pink Floyd con le linee di basso intente a costruire il beat portante; si cambia registro con Shiny Man degli inglesi Moon Goose dalle sonorità più industrial e cupe, siamo dalle parti dei CAN e degli Einstürzende Neubauten ed aspettatevi proprio questo, un krautrock lanciato su sonorità acide e destrutturate, un gran bel sentire che fa bene all’animo e non è da meno Martine A La Plage dei francesi Alber Jupiter, 7 minuti e 15 secondi di quel pulsare “Motorik” centro ritmico nevralgico per tutta l’avanguardia sperimentale tedesca e non solo; stiamo parlando di brani principalmente strumentali, l’uso di parti vocali è un di più ed in quei rari casi nei quali c’è è più come “sfondo” ai suoni (comunque non se ne sente assolutamente la mancanza). C’è la bellissima Tyrants dei belghi Motor!k (dei quali in futuro ne riparleremo più approfonditamente), un’elettronica cruda e scarna che si amalgama perfettamente con i riff di chitarra ed un beat statico dall’incedere marziale di scuola Neu! e Wire, dalle sonorità simili ma più “in acido” è Jam 7 dei londinesi Psychic Lemon, chitarra intrisa di distorsioni e feedback mentre la sezione ritmica segue un pulsare ciclico fisso, mentre più violente ed industrial sono le atmosfere di Obsession Is The Mother Of All degli italiani Oslo Tapes, non male come brano anche se un pò fuori contesto rispetto alle sonorità “vintage” di questa raccolta (non sarà l’unico); e si torna a pestare duro su suoni elettro post-punk con Zeitfeld dei tedeschi Das Blaue Palais, bel pezzo tutto costruito sulle tessiture armoniche della chitarra e cupi tappeti di sinth. Non vi faremo la solita lista della spesa, l’input giusto ve lo abbiamo dato ed è questo che conta (soprattutto trattandosi di artisti diversi), se volete approfondire (che è sempre una buona cosa) sapete cosa fare, in caso contrario sapete lo stesso cosa fare; vi lasciamo alle note di Grobmotorik degli interessanti ungheresi Audio Cologne Project (ed anche di loro dovremmo riparlarne), un buon modo per salutarsi ed augurarvi come sempre buon ascolto (qui, purtroppo solo poche tracce video) e da Roots! come sempre è tutto.   

Head Rush-Various Artists (a triple LP + CD)

by Simone Rossetti

Translated by Queen Lady

Put aside the speed of these disposable times and take advantage of it to rediscover a slide “different.” Don’t worry, there’s nothing philosophical about all this; rather earth-earth but made indispensable by the fact that this Head Rush (May 2021) is not the classic album but a vinyl collection (3 LPs plus a CD including tracks that otherwise they should have been discarded due to lack of space); 22 tracks, a job that of the ancient abbeys of the past where ancient liturgical writings and songs, no, not a “best of” nor a collection for its own sake or “celebratory”, we say which is a tribute to a genre and style that has its roots in electronic school krautrock and more experimental than the 1970s, a risky choice for these times made of a nothing generalized but so much hat at Fruits de Mer Records, a French-run label “familiar” stubbornly devoted to vinyl and not exactly musically sound choices. For clarity, to advertise to someone can not care less, here we care “a’i read”, that is music (in the possible objectively and hopefully honestly) the rest does not concern us, if let’s talk it’s just because it deserves to talk about it, let’s also say that here on Roots! we don’t love best of or the collections, often too dispersed and useless but this is not the case, (with all its limitations of course); attention, it is still a collection and not an album, of the many artists and groups present here we know nothing (except that they are part of the catalogue of the fruits de Mer), not a real review but we will let ourselves be guided, as always, by the music, belly and instinct, randomly and without any reference point, to you the pleasure to go back to that original vinyl plot. 69 Vince Cory’s Wheeler, a good way to approach this album, 70s prog-psychedelic atmospheres wrapped in a carpet of effects analog, a slow crescendo in the early Pink Floyd style with the bass lines intent on building the carrier beat; you change register with Shiny Man of the english moon goose with the most sonority industrial and gloomy, we are on the side of the CAN, and the Neubauten Einstürzende Neubauten and expect just this, a krautrock launched on acidic and destructured sounds, a great feeling that is good and it is no less Martine A La Plage than the French Alber Jupiter, 7 minutes and 15 seconds of that pulsating “Motorik” nerve rhythmic center for the whole german experimental avant-garde and not only; we’re talking about mainly instrumental songs, the use of vocal parts is one more and in those rare cases in which there is more like “background” to sounds (however, there is absolutely no lack). There is the beautiful Tyrants of the Beautiful Motor!k (of which we will talk about it again in the future in depth), a raw and gaunt electronics that blends perfectly with the riffs of guitar and a static beat from the martial incedere of Neu! school! and Wire, with similar but more “acid” is Jam 7 by London-based Psychic Lemon, a guitar steeped in distortion and feedback while the rhythmic section follows a fixed cyclic pulse, while more violent and industrial are the atmospheres of Obsession Is The Mother Of All by Italians Oslo Tapes, not bad as a song although a little out of context compared to the “vintage” sounds of this collection (it will not be the only one); and you go back to pound post-punk electro sounds with Zeitfeld by German Das Blaue Palais, nice piece all built on the harmonic textures of the guitar and gloomy carpets of sinth. We’re not going to give you the usual list of the expense, the right input we gave you and that’s what matters (especially being artists different), if you want to deepen (which is always a good thing) you know what to do, if not you know the same thing to do; we leave you to Grobmotorik notes of interesting Hungarian audio Cologne Project (and we should talk about them too), a good way to say goodbye and wish you as always good listening (here, unfortunately only a few video tracks) and from Roots! as always that’s all.

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