Crea sito

Roots! n.167 maggio 2021

Guastavoce-Senza Difese Contro Il Mondo

Autore: Guastavoce

Titolo: Senza Difese Contro Il Mondo

Tracks: 1. Lunedì – 2. Nella Lingua Degli Angeli – 3. Dalla Radice Dei Tuoi Capelli – 4. Calma Dentro – 5. Il Giro Del Cosmo – 6. Tu Vieni Da Un Sogno – 7. Cicatrici – 8. Tra Le Nuvole E Il Vento – 9. Nasser E Il Mare – 10. Camere Separate

Anno: 2021

Genere: Indie-pop, acoustic, cantautorato

Città: Caserta

Componenti: Francesco Falco (chitarra, voci, cori, testi e musica), Francesco Di Cristofaro (piano, sinth, fisarmonica), Lucio Corvino (basso), Nico Giordano (viola), Marco Pescosolido (violoncello), Pietro Falco (chitarra), Charles Ferris (tromba), Alessandro Grossi (flauto), Francesco Giuliano (batteria, basso, arpeggiatore in Nella Lingua Degli Angeli) 

Etichetta: Apogeo Records New Generation

Formato: CD, digitale

Sito web: Guastavoce

Guastavoce-Senza Difese Contro Il Mondo

by Simone Rossetti

Ci piacerebbe ascoltare Francesco Falco da solo, lui e la sua chitarra, una dimensione più intima alle volte aiuta a capire; vi diciamo questo perchè qui su Roots! recensire e parlare di musica sono due cose inscindibili ma con due approcci diversi, uno più distaccato, l’altro che ci permette di prenderci qualche libertà in più (a nostro rischio e pericolo). Album di debutto (con un bel titolo) per Francesco Falco (in arte Guastavoce) che segue un percorso iniziato nel 2018 con una serie di singoli e giunto a compimento con questo Senza Difese Contro Il Mondo pubblicato per la Apogeo Records New Generation (dove vi invitiamo a farci un salto e non per pubblicità); detto questo diciamo anche il resto, un lavoro che si muove su sonorità “radiofoniche” del momento, un cantautorato indie-pop-italiano che di per sé, per quanto buono e piacevole possa essere, difficilmente lascerà traccia ma se ne parliamo qui un motivo c’è (e si ricollega all’introduzione iniziale), personalità e quello spessore necessario a fare la differenza; non tutti i brani ci lasciano questa impressione ma lo si potrebbe dire anche per un album dei Pink Floyd o degli AC/DC (tanto per citare un paio di “intoccabili”), alcuni pezzi possono piacere più di altri (ma qui si entra nei gusti personali ed indiscutibili) certo è che a Francesco Falco l’intuizione ed il guardarsi intorno non gli mancano, il problema casomai è “il come” si guarda e si vive quello che ci circonda (rispetto alla propria arte, poi sia ben chiaro, ognuno fa quello che vuole).

Lunedì comincia bene, sono vivo e scrivo, sono un bimbo con la barba, rido e me la suono, che bel rumore, valvole e arterie, mi batte forte il cuore, di certo mi alzerò così, ribollirò di vita fin da lunedì ” (tratto da Lunedì).

Lunedì, quel brano perfetto per semplicità, spontaneità ed approccio compositivo con una buona dose di auto-ironia, un affacciarsi al mondo, di lunedì, con lo spirito “giusto” (o almeno personale), pezzo incentrato principalmente sulle sonorità acustiche (e sbarazzine) della chitarra acustica accompagnata da un bel lavoro corale, davvero niente male, forse uno fra i brani migliori dell’album; ora, tanto lo sapete bene e comunque ve lo ricordiamo, un singolo brano per quanto buono possa essere non fa un album (e nemmeno due singoli), è il motivo per il quale qui su Roots! evitiamo di ascoltare anteprime o altro, quello che ci interessa è un lavoro nella sua interezza (linea editoriale non sempre compresa ma tant’è); Nella Lingua Degli Angeli è un altro buon brano dalle sonorità di più moderne e dal testo sempre piuttosto introspettivo, non imprescindibile (anche in questo caso si tratta di gusti personali) ma con un buon incedere ritmico ed un accattivante refrain radiofonico che farà piacere a molti, mentre si alza il tiro con le bellissime parole di Calma Dentro, uno sguardo malinconico e lucido (forse troppo compiacente) su questi tempi di spaesamento ed incertezza generalizzati, si poteva fare meglio? Si ma anche no, ciascuno vive la sua arte e da una lettura di questo mondo come ritiene più giusto, se poi cercate un approccio più punk e relative tematiche è ovvio che non è qui che le troverete e noi non siamo qui a giudicare nessuno. Nasser E Il Mare ha un testo bellissimo anche se ampiamente abusato e “strumentalizzato” ma Francesco riesce a dargli con le parole uno spessore che sa di vero, anche musicalmente è ottimamente arrangiato a creare una trama emotiva intensa e realistica (ascoltatevi le note alla tromba di Charles Ferris); e si prosegue con Il Giro Del Cosmo dove Guastavoce riprende (coraggiosamente) il refrain di un famosissimo pezzo che ovviamente non vi sveleremo, mentre Cicatrici è uno sguardo amaro su come “vada il mondo oggi” ma senza perdere quella speranza a volte necessaria, se poi sia giusto dargli una lettura in quest’ottica non lo sappiamo, ciascuno ne ha una propria e personale, Francesco ne affronta il suo lato più “umano”, intimo, con delicatezza ed un certo riserbo, questo è quanto; vi lasciamo con un ultimo brano, quasi di espressa denuncia ma sempre senza forzare la mano o rinunciare alla sua vena melodico-poetica, Tra Le Nuvole E Il Vento, il resto dell’album, come è giusto che sia, spetta a voi scoprirlo. Senza Difese Contro Il Mondo è prima di tutto un lavoro onesto e curato (nel senso buono, in tempi di iperproduzioni non è cosa da poco) e seppur con i suoi limiti non sa di tonno in scatola da supermercato come buona parte dei prodotti di “alta fascia” che ci spacciano quotidianamente, è un lavoro “sofferto” e che sa di vero, mettersi in gioco e farlo seguendo certe scelte tematiche, anche sociali, non è cosa semplice, quindi tanto di cappello, è un album di debutto al quale non si può chiedere di più ma lo si potrà chiedere al suo seguito, le qualità per elevarsi al di sopra di un prodotto di massa (e generalmente precotto) non gli mancano, nel frattempo concedetegli un ascolto o più perchè lo merita. E da Roots! come sempre è tutto (qui).

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!