Roots! n.430 maggio 2022 Freddy McKay – The Best Of Freddy McKay

Freddy McKay - The Best Of Freddy McKay

Freddy McKay – The Best Of Freddy McKay

(1977, Hit / GG’s Records)

by Simone Rossetti

Già l’artwork è di per sé eloquente (ma non vogliamo entrare nel merito di referendum annullati, droga leggera come inevitabile passaggio ad altre più pesanti, dipendenza cronica, distorsione di una presunta normalità già mostruosa e folle di suo), no, se parliamo di questo album i motivi sono altri e ben più nobili. Freddy McKay cantante e compositore giamaicano scomparso prematuramente in circostanze “più o meno misteriose” (1947 – 1986) ma insieme a lui non la sua musica (o almeno non lo vogliamo qui); reggae, rocksteady, roots e…dub. Non lasciatevi ingannare dal titolo (e non chiedeteci il perché) ma di Best Of non ha assolutamente nulla, sono 8 brani originali scritti di proprio pugno e dove si farà accompagnare dai The Revolutionaires (di loro ne riparleremo) collettivo sempre giamaicano ma più orientato verso un dub-sound il che renderà questo lavoro ancora più interessante, “diverso”. Siamo nel 1977, Bob Marley, gli Wailers, il reggae ad infiammare la cultura (ma di quale cultura stiamo parlando?!) occidentale; queste saranno inevitabilmente le radici della musica di Freddy McKay ma rilette/vissute con una personalità/sensibilità propria, vera. Musica che forse (potrebbe sembrare) mal si addice a questi tempi bui e confusi ma proprio per questo “necessaria”; non sarà un “capolavoro” ma vi assicuriamo che non ha niente da invidiare ad album ed artisti ben più blasonati del periodo (Bob Marley, tanto si casca sempre lì) e così fra brani, diciamo, più “easy” (rocksteady-soul) come Praising The Father e How Can I ne troverete altri di spessore ben “diverso” come l’iniziale It’s Running Over dal groove irresistibile ed un refrain che non dimenticherete tanto facilmente (non solo è un bel pezzo ma vi “sintonizzerà” sulle giuste frequenze di questo fottuto mondo), When The Right Time Come (quanta classe e che sentire!!), la più greve Blow Wind un reggae-spiritual sereno e consapevole o gli echi puramente dub-style di Sweet And Sour per concludere con Some A Them Runa Away piccolissima gemma che se non altro servirà a diradare le nebbie dai vostri pensieri. Luce, consapevolezza, armonia, soul (il bellissimo timbro vocale di McKay), lo sappiamo, la musica di miracoli non ne fa ma può aiutare a trovare quelle frequenze “giuste” per arginare/limitare i danni e se non gli si chiede un “di più” questo The Best Of saprà come farlo, tanto di cappello Mr. Freddy. Da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui o nel vostro più vicino negozio di dischi, basta crederci).    

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