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Roots! n.130 marzo 2021

Enrico Cresci / Enrica Di Nucci-Alma Viva

Autore: Enrico Cresci / Enrica Di Nucci

Titolo: Alma Viva

Tracks: 01 Alma Viva – 02 Ciclo Da Vida – 03 Instante De Mandrugada – 04 Vou Cantar 

Anno: 2021

Genere: Bossa nova, Choro, Samba

Città: Roma

Componenti: Enrico Cresci (chitarra, voce), Enrica Di Nucci (voce, chitarra, percussioni), Daniele Basirico (basso, percussioni)

Etichetta: Aventino Music

Formato: digitale

Sito web: https://www.facebook.com/cresci.enrico

https://www.facebook.com/enricadinucci.official/?ref=page_internal

Enrico Cresci / Enrica Di Nucci-Alma Viva

by Simone Rossetti

Questo lungo protrarsi di un inverno che sembra non avere fine certo non aiuta ma passerà, almeno quello “metereologico”, l’altro non lo sappiamo, purtroppo idiozia, virus ed interessi vari vanno di pari passo. Il Brasile (e la musica brasiliana) evocano ben altri paesaggi, profumi ed atmosfere che mal si adattano a questo rigido periodo invernale; lo sappiamo, è dura, difficile e la musica miracoli non ne fa (mai fatti) ma un aiuto lo può dare, non sarà molto e probabilmente di questi tempi passerà del tutto inosservato ma ha il dono di farci sentire meno soli con noi stessi. Brasile, samba, carnevale, bossa nova, favelas, sertanejo, choro, spiagge, ricchezza, miseria; personalmente non ho mai amato l’aspetto più “luccicante e sfarzoso” di questo paese (musica compresa) ma il suo lato più malinconico si, quella “saudade” che non ha bisogno di “carnevalate” ma che si fa respiro intimo e personale. Di Enrico Cresci (e Daniele Basirico) avevamo già parlato riguardo al loro Light Trio, progetto rivolto ad una fusion-jazz con influenze mediterranee e l’occasione questa volta si è ripresentata con la pubblicazione di un nuovo lavoro, Alma Viva, questa volta a nome di Enrico Cresci ed Enrica Di Nucci, un progetto che guarda proprio oltreoceano, a quel Brasile di Antonio Carlos Jobim e di Joao Gilberto, alla poesia si Vinicius De Moraes, alle atmosfere di Milton Nascimento, ad una tradizione e ad un passato ricco di storia che sa ancora come riscaldare l’anima. Lo diciamo per scrupolo, perchè ci piace parlare di musica  a 360°, non aspettatevi qualcosa di innovativo ma gustatevi questa musica per quel che è, per quello che vi racconterà e per quella possibilità in più che vi darete. Solo quattro tracce, un peccato perchè trattasi di un linguaggio che poteva essere ulteriormente approfondito ma state tranquilli che come antipasto è più che saziante (antipasto che speriamo abbia un seguito). Fra le tracce che preferiamo c’è la delicata e dolce Instante De Mandrugada, pochi e semplici accordi di chitarra sui quali spicca la voce della bravissima Di Nucci, una voce che sa essere soffio e respiro, calda e leggermente aspra (quel tanto che basta per non renderla stucchevole), un bell’ascoltare, intenso e lontano; non è da meno la più ritmata e jazzata Vou Cantar, notevole per melodia ed armonizzazioni, un pezzo che sa volare alto e vi farà sembrare questo mondo ancora “normale” (e percepire una possibile e vera normalità). Alma Viva e Ciclo Da Vida sono più strutturate e forse meno “facili” ad un primo ascolto ma proprio per questo interessanti, in Alma Viva la simbiosi fra strumento (chitarra) e voce si fa perfetta, un gran bel sentire e poi c’è la più classica bossa di Ciclo Da Vida cantata a due voci in un “giocare” a rincorrersi che incanta e lascia addosso un senso di malinconia ed allo stesso tempo di voglia di vivere, perchè la bossa è anche questo. Sapete bene che su Roots! non consigliamo né suggeriamo ma se vi capita fermatevi su questo piccolo lavoro e lasciate perdere un resto che non vi (e ci) merita. Da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui). 

 

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