Roots! n.321 novembre 2021 DiscoMostro

DiscoMostro - Tutto Panx

DiscoMostro – Tutto Panx

by Simone Rossetti

Se c’è una cosa che proprio non me ne frega un cazzo è tutto” (tratto dal brano New Rose)

Filosofia “spiccia” ma anche un ultimo atto di re-sistenza a quell’ipocrisia buonista e nulla quotidiano al quale questo paese sembra oramai assuefatto ed appagato (a ragione o meno, guardatevi un pò in giro) ma evidentemente va bene così e poi francamente ciascuno è libero di “vivere o sopravvivere” come meglio crede ed a noi di Roots! non ce ne può fregare di meno. Tutto Panx ( o come preferiamo qui “tutto pancia”), terza ed al momento ultima uscita discografica a firma dei DiscoMostro ed interamente “fatto in casa” (DIY), Ep che segue i primi loro due album, Mostrofonia del 2016 ed il successivo Mostroscopia del 2018 (pubblicati entrambi per la Professional Punkers); un lavoro un pò “diverso” non tanto musicalmente quanto come approccio (non così semplice come potrebbe sembrare), si tratta infatti di un Ep composto da 4 brani, cover per l’esattezza, ma meglio sarebbe dire 3+1, il che potrebbe sembrare come se qualcuno vi volesse “spacciare” una minestra di qualche giorno prima per appena fatta, non è così, primo per la scelta dei pezzi (forse molti di voi ignoreranno della loro esistenza ma sono dei grandi pezzi), secondo perchè questi ragazzi suonano a Tutto Panx, cioè a “tutto pancia” e senza fare concessioni ad una più facile, accomodante e probabilmente anche più remunerativa piacevolezza. Carlame alla voce, Il Morla alla chitarra, Andy al basso e Manuel alla batteria, serve altro? No, solo 4 cover e un pò di birra; 3+1 appunto ma partiamo dalle prime tre con una considerazione che però ci sentiamo giusto fare, 3 classici punk-hardcore qui riletti dai DiscoMostro in una versione appena leggermente più “tirata”, non aspettatevi (con rammarico o meno) particolari “stravolgimenti” armonico-melodici, qui come si dice da queste parti “si bada a’i lesso”; New Rose, singolo estratto dall’album Damned Damned Damned (Stiff Records, 1977) dei Damned, un bel sentire così come lo era e lo è ancora l’originale ma che qui acquista una dimensione più drammatica, alienante, un di più sarebbe stato inutile ma ci sentiamo di dire che basta e avanza; si passa (con immenso piacere) a Too Drunk To Fuck dei Dead Kennedys uscito come singolo nel maggio del 1981 per la Cherry Red Records, un “confronto” che non faremo (e che a prescindere non amiamo fare), diciamo solo che la versione dei DK suona più “garage” mentre questa dei DM suona più attuale (come è giusto che sia ed è un merito, a ciascuno il suo tempo), ultimo brano dei 3 è Live Fast Die Young dei Circle Jerks (Group Sex, Frontier Records, 1980), rispetto alla versione originale sicuramente più “pieno” e corposo (sveglia, siamo nel 2021), tanto di cappello ma al cuor non si comanda. Resta quell’1 ed è proprio quel pezzo che non ci si aspetterebbe, una cover di La Bambola (brano a firma Cini/Migliacci/Zambrini e portato al successo nel 1968 da Patty Pravo), un pò come prendere un pesce e ricavarci una mucca ed è proprio quello che faranno, e bene, i DiscoMostro; scelta scontata? Guardatevi intorno e poi fate voi (a libera interpretazione), comunque una bella e devastante rilettura con una autentica/alcolica/drammatica interpretazione vocale di Carlame, respiro di questi tempi “miserrimi”. E siamo così arrivati alla fine, no, Tutto Panx è un Ep che non ci sfama (non ci può sfamare) e non vi sfamerà (per questo dovremo aspettare un suo seguito) ma ce n’è abbastanza per arrivare a sera ed alla colazione del giorno dopo, un “consiglio” disinteressato, andate o tornate a ri-ascoltarvi anche le versioni originali, un ieri ed un oggi sempre necessario. Da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui).     

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