Roots! n.201 giugno 2021 Dafne

Dafne-Mosaico

Autore: Dafne

Titolo: Mosaico

Tracks: 1. Gli  Occhi di Elisa, 2. Le Scelte Di Agosto, 3. Amore In Affitto, 4.  Piombo Fuso, 5.  Marta Non Lo Sa, 6. Canzone, 7.  Valzer Di Un Amore, 8. Forse Essenzialmente Tu, 9. Yara

Anno: 2021

Genere: Indie-pop, cantautorato

Città: Teano (Caserta)

Componenti: Valerio Sirignano (voce, chitarra), Paola Cerullo (voce, percussioni), Antonio Mignacco (chitarra), Simone di Feola (batteria), Salvatore Pelliccia (basso)

Etichetta: Apogeo Records / New Generation

Formato: Digitale, CD

Sito web: Dafne 

Dafne-Mosaico

by Simone Rossetti

Capita anche questo, a recensione praticamente ultimata e pronta per “la stampa” abbiamo pensato bene di apportare qualche piccola modifica (non tecnica), una scelta consapevole e speriamo onesta, necessaria se si vuole parlare di musica anziché limitarsi a recensire un “prodotto”, cosa ben diversa ma della quale ce ne assumiamo volentieri il rischio. Indie-pop (italiano), una musica (un genere, un trend) che si fa perfetto specchio di questi tempi, piacevole all’ascolto, ben suonata, con dei testi che hanno qualcosa da raccontare e che ben rappresentano sogni e frustrazioni di una generazione che conta (e conterà) praticamente nulla (ci siamo capiti) ed è proprio questa “assuefazione” consapevole, reale, tangibile ed in fondo vera (oggi si direbbe liquida) che in qualche modo ci indispone verso queste sonorità (meglio dire verso questo approccio). Due brevissime considerazioni, la prima è che ciascuno è libero di esprimere la propria arte come meglio crede e noi non siamo qui per giudicare nessuno (cosa della quale non ce ne può fregare di meno), la seconda è che questo Mosaico dei Dafne è davvero (e non abbiamo problemi ad ammetterlo) un bell’album, sicuramente interessante e molto probabilmente destinato (se ben supportato) ad un futuro più che mai “roseo” (leggasi radio, T.V., follower). Una cosa alla volta, i Dafne si formano nel 2015 in quel di Teano (provincia di Caserta), un paio di singoli, Firenze Sa (2015) ed Il Mio Fiore (2016) ed infine questo loro album di debutto dal titolo Mosaico (giugno 2021 per Apogeo Records / New Generation). E c’è poco da dire ma un pezzo come Gli Occhi di Elisa è semplicemente trascinante, un refrain a due voci (Sirignano e la Cerullo) bello, si, avete letto bene, bello, due voci “diverse” che si equilibrano magnificamente, quella di Sirignano è ricca di sfumature, particolare ma naturale eppure fuori dal solito sentire mentre la voce della Cerullo è più “classica”, definita, “serena”, c’è la carezza estiva di Amore In Affitto, un rapporto di coppia ai giorni nostri con tutte le problematiche “sociali-reali” che si può portare dietro, atmosfere jazzate carine e piacevoli, quella bibita fresca che saprà deliziarvi mentre vi trovate sotto l’ombrellone di una qualche affollata spiaggia estiva; ma si passa a Piombo Fuso, più cupa, seria, sempre cantata a due voci (e sempre bravissimi sia Sirignano che la Cerullo), un bel testo e compositivamente intensa (anche se ci verrebbe voglia di chiedergli quell’esplosione che alla fine non ci sarà ma forse è giusto così), Canzone ha l’input giusto per non prendersi troppo sul serio, va bene, dal testo quanto mai vero (ed è così che è, uno scorrere) e con una prova vocale di Sirignano qui veramente notevole, intendiamoci, che può piacere o meno (è pur sempre una questione di gusti) ma dimostra una personalità fuori dal comune. Valzer Di Un Amore può sembrare la classica “canzonetta tipo” italiana, in realtà è molto ben strutturata e non banale, un pezzo etereo e dai sapori vintage con belle progressioni armoniche leggermente jazzate arricchite dall’interpretazione della Cerullo. Una musica che avrà sicuramente molti “difetti” ma che sa essere diretta, non “stupida” e con quel mood giusto che vi saprà trasmettere delle emozioni almeno non plastificate (cosa non da poco di questi tempi); non è ovviamente tutto oro quel che luccica, alcuni brani, seppur buoni, ci sembrano più “scontati” (Le Scelte di Agosto o Marta Non Lo Sa) ma trattasi pur sempre di considerazioni personali, nell’attesa di un seguito (tutto da scoprire, vedremo) preferiamo non sbilanciarci; Mosaico è (nel bene e nel male) musica e voce di questi tempi (una e fortunatamente non l’unica), ed ha (qui ci ricolleghiamo all’introduzione iniziale) un suo “spessore”, che piaccia o meno è così; noi vi lasciamo alle note della malinconica Forse Essenzialmente Tu, leggera come quella pioggia autunnale che credevamo di aver dimenticato (o forse rimosso), un piccolissimo capolavoro autorale. Da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui o qui).

 

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