Roots! n.165 maggio 2021

Cirith Ungol-The Orange Album

Autore: Cirith Ungol

Titolo: The Orange Album

Tracks: 1. Show You All – 2. High Speed Love – 3. Neck Romancer – 4. Use Me – 5.Bite Of The Worm – 6. Witchdance – 7. King Tut Uncommon – 8. Atom Smasher – 9. We Know You’re Out There – 10. Witsucker – 11. Route 666   

Anno: 2020

Genere: Heavy Metal, Hard-Rock, Punk

Città: Ventura (California)

Componenti: Robert Garven (batteria, cori, lead vocals in Show You All), Jerry Fogle (chitarra), Greg Lindstrom (basso, chitarra, cori) – Special Guests: Tim Baker (cori, lead vocals in High Speed Love), Neal Beattie (lead vocals in We Know You’re Out There) 

Etichetta: Iron Grip Records

Formato: Musicassetta, digipak CD

Sito web: https://www.facebook.com/cirithungolofficial

 

Cirith Ungol-The Orange Album

by Simone Rossetti

Qui su Roots! non pubblicizziamo nulla e nessuno (né tantomeno abbiamo la pretesa di consigliare, suggerire, promuovere), recensiamo ma soprattutto parliamo di musica (sempre a nostro rischio e pericolo), però una cosa ve la diciamo, questo “album” (virgolette non a caso) è un reperto storico, una chicca per tutti gli amanti del genere (termine che non amiamo usare) Heavy Metal ma anche di chi, ancora oggi, apprezza e non rinuncia al fascino del nastro magnetico. Si tratta infatti di una musicassetta (o audiocassetta), logicamente rimasterizzata (da Bart Gabriel) ma sostanzialmente fedele all’originale, tutto qui? No, un nastro che risale al 1978 sul quale i Cirith Ungol (nome ispirato da un luogo della saga del Signore Degli Anelli di Tolkien) registrarono le loro prime versioni demo, dal nastro originale vennero poi duplicate un centinaio di copie (sempre su musicassetta) distribuite ai concerti ed a varie etichette discografiche, dopo di che non se ne seppe più nulla, i Cirith Ungol intrapresero la strada del “successo” e di questo nastro se ne persero le tracce fino a quando nel 2020 la Iron Grip Records entrata in possesso del nastro se ne assunse l’onore e l’onere di pubblicarlo ufficialmente (numero limitato di 666 copie) rispettandone, fortunatamente (cosa non scontata) il formato e la “qualità” dell’originale (Orange dal colore della cassetta). Qualche accenno alla storia dei Cirith Ungol, una storia iniziata nei primi anni 70 quando ancora si chiamavano Titanic e facevano cover dei Beatles, poi dei Black Sabbath, infine dei Judas Priest, il successivo cambio di nome fino ad arrivare a queste prime registrazioni, una carriera segnata da tanta passione (cosa che si vede soprattutto nelle difficoltà) e da un successo (quello che conta, quello dei grandi nomi) in realtà mai arrivato. Non finisce qui, c’è anche altro e forse la parte più interessante, l’heavy-metal “classico” (quella scena chiamata NWOBHM) nacque proprio sul finire degli anni 70 ma esplose a livello mondiale tra il 79 e l’80, in questo nastro dei Cirith Ungol siamo ancora ad uno stato “embrionale” dell’HM dove si sentono tutte le influenze del punk più che dell’hard-rock classico, un passaggio questo che sarà fondamentale per il nascere della nuova scena heavy-metal a venire (ascoltatevi ad esempio la traccia di apertura Show You All dove sonorità prettamente metal confluiranno in un refrain in stile Clash). Sorpresa nella bella strumentale Neck Romancer, una cavalcata di metallo pesante che non può non ricordare i primissimi Iron Maiden, sezione ritmica devastante e le due chitarre (Fogle/Lindstrom) lanciate su vette altissime, mentre di scuola Judas Priest sono i riff della bella Use Me con uno splendido solo di chitarra di Lindstrom così come in Bite Of The Worm con un interessante cambio di tempo, puro HM al 100%, e che dire di We Know You’re Out There introdotta da malinconici arpeggi di chitarra acustica che poi si svilupperanno su territori quasi punk-rock? Ma lasciamo a voi il piacere di scoprire il resto. Ottimi pezzi ed un suono ovviamente ancora grezzo e sporco (inutile dirlo, questo è il suo bello); i Cirith Ungol nel 1978 erano già i Cirith Ungol? No, un suono che in futuro (e fino ad oggi) evolverà in un più classico Epic Metal, aggiungiamo solo che il valore di  questa musicassetta è ben altro ed a buon intenditor poche parole. Chiudiamo sulle note di Witsucker, 6 minuti e 20 secondi di intuizioni metal “epiche” e morbide, un gran bel sentire che non vi deluderà. Da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui). 

Cirith Ungol-The Orange Album

by Simone Rossetti

Translated by Queen Lady

Here on Roots! we don’t advertise anything or anyone (nor do we claim to advise, suggest, promote), we review but above all we talk about music (always at our own risk and danger), but we tell you one thing, this “album” (quotes not surprisingly) is a historical find, a treat for all lovers of the genre (term that we don’t like to use) Heavy Metal but also of who, still today, appreciate and don’t give up the charm of magnetic tape. It’s in fact one cassette (or audio cassette), logically remastered (by Bart Gabriel) but substantially faithful to the original, is that all? No, a tape dating back to 1978 on which Cirith Ungol (name inspired by a place in Tolkien’s Lord of the Rings saga) recorded their premieres demo versions, from the original tape were then duplicated a hundred copies (always on cassette) distributed at concerts and various record labels, after which no one was told nothing more, Cirith Ungol embarked on the path of “success” and this tape was lost traces until in 2020 the Iron Grip Records took possession of the tape took on the burden and the honor of officially publishing it (limited number of 666 copies) inspecting fortunately (something not taken) for granted it the size and “quality” of the original (Orange from the color of the cassette). A few hints to the story of Cirith Ungol, a story that began in the early 70’s when they were still called Titanic and they did covers of the Beatles, then of Black Sabbath, finally of Judas Priest, the subsequent change of name up to these first recordings, a career marked by a lot of passion (which it’s seen above all in the difficulties) and by a success (what counts, that of the big names) in reality never arrived. It doesn’t end here there is also more and perhaps the most interesting part, heavy metal “Classic” (that scene called NWOBHM) was born at the end of the 70s but exploded in world level between 79 and 80, in this Cirith Ungol band we are still at one state “Embryonic” of HM where you can hear all the influences of punk rather than classic hard-rock, a step this that will be fundamental for the birth of the new heavy-metal scene to come (listen for example to the opening track Show You All where purely metal sounds will flow into a Clash-style refrain). Surprise in the beautiful instrumental Neck Romancer, a heavy metal ride that cannot fail to recall the very first Iron Maiden, rhythm section devastating and the two guitars (Fogle / Lindstrom) launched on very high peaks, while the Judas school Priest are the riffs of the beautiful Use Me with a splendid guitar solo by Lindstrom as well as in Bite Of The Worm with an interesting tempo change, 100% pure HM, and what about We KnowYou’re Out There introduced by melancholic acoustic guitar arpeggios which will then develop on almost punk-rock territories? But we leave you the pleasure of discovering the rest. Great pieces and a sound obviously still rough and dirty (needless to say, that’s his beauty); Cirith Ungol in 1978 were already the Cirith Ungol? No, a sound that in the future (and until today) will evolve into a more classic Epic Metal, we only add that the value of this cassette is something else and a few words to the wise. We close on the notes of Witsucker, 6 minutes and 20 seconds of “epic” and soft metal intuitions, a great to hear that will not disappoint you. From Roots! it’s all and as always good listening (here).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!