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Roots! n.146 aprile 2021

Brom-Dance With An Idiot

Autore: Brom

Titolo: Dance With An Idiot

Tracks: 1. Demons – 2. Simple Story – 3. Dance With An Idiot – 4. Goodbye, White Rhino! – 5.Iron Hair – 6. Salty Peanuts – 7. Panacea – 8. This Is A Good Club Though Some Bad Music Is Played Here

Anno: 2020

 

Genere: Jazz-core, Jazz, Free-jazz, Contemporary music   

Città: Mosca (Russia)

Componenti: Dmitry Lapshin (basso), Anton Ponomarev (sax), Felix Mikensky (elettroniche), Yaroslav Kurilo (batteria)

Etichetta: Trost Records

Formato: Vinile, digitale

Sito web: https://www.facebook.com/brom.band

Brom-Dance With An Idiot

by Simone Rossetti

Se come noi nella musica cercate qualcosa che si possa ancora definire Arte (termine oscuro, soprattutto di questi tempi) qui, forse (non pretendiamo di avere la verità in tasca quindi il forse è d’obbligo), troverete un’ancora di salvezza; dimenticatevi la solita ed ipersponsorizzata musica usa e getta creata ad immagine e somiglianza per una società a sua volta usa e getta (musica, consumi, sentimenti), musica che potrà non essere di vostro gradimento (i gusti sono gusti) o che potrà indisporvi all’ascolto dopo i primi secondi (possibile) ma resta quella possibilità in più che potrete darvi per uscire dai soliti schemi mentali ai quali ci stanno, compiacevolmente, abbeverando. Dance With An Idiot dei Brom è, se proprio si vuole parlare di generi (cosa che non amiamo), un album jazz, hardcore, punk ma soprattutto è musica, grande musica, precisazione, album che non cambierà né il corso della storia né di questo fottuto mondo ma arricchirà di nuovi colori e sfumature le vostre vite, il vostro guardare ed ascoltare (in poche parole, non serve ad un “cazzo” ma è pur sempre qualcosa). Realizzato nel maggio del 2020 dal gruppo/collettivo moscovita Brom e distribuito dall’ottima etichetta indipendente viennese Trost records; un jazz-core di violenta e fragile bellezza, prendere o lasciare, ne siamo consapevoli quindi fate un pò come vi pare. Cosa andrete ad ascoltare? Questo, i 9 minuti e sette secondi di Iron Hair, cibo per le orecchie e per l’anima, un pezzo jazz e cos’altro? Tutto, da una forma armonica destrutturata e talmente splendente da attorcigliarsi all’anima alle note del sax di Pomarev che volano altissime, un fluire splendido e senza possibilità (né la voglia) di riprendere fiato. A questo punto i casi sono due o state già ascoltando altro oppure vi starete chiedendo perchè non proseguire, la risposta la troverete in Demons, uno sludge dalle sonorità melmose e pesantissime oltre le quali prenderanno forma le note lancinanti e disperate del sax, direttamente dall’inferno (dagli inferni) di questo fottuto mondo, attenzione però, è un caos ragionato che segue un preciso sviluppo armonico e melodico, un faro in questi tempi di buio mentale. Più introspettiva ma attraversata da schegge elettriche improvvise è la traccia finale This Is A Good Though Some Bad Music Is Played Here, un hardcore-jazz lasciato al libero intuito dove elettroniche e sax interagisco in un bellissimo dialogo sul filo di un’esplosione totale. Si apre ad un caos primordiale e forse ancora plasmabile a misura d’uomo la traccia che da il titolo all’album, Dance with An Idiot, sezione ritmica devastante, pause e cambi di ritmo di “pura pancia ed istinto” poi sarà di nuovo un lanciarsi su velocità insistite all’estremo di una resistenza fisica e mentale, un brano che ha e si nutre di respiro, di quel pulsare vitale unico ed affascinante. Una musica talmente “viva” che potremmo parlarne all’infinito ma crediamo che una recensione per quanto buona non possa sostituirsi ad un ascolto, quindi ci fermiamo qui, giusto per non togliervi il piacere dello “scoprire” e del sorprendersi ancora. Grandissimi Brom e da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui).

Brom-Dance With An Idiot

by Simone Rossetti

Translated by Queen Lady

If like us in music you are looking for something that can still be defined Art (obscure term, especially these days) here maybe (we don’t pretend to have the truth in your pocket so maybe it is obligatory) you will find a lifeline; forget the usual and hypersponsored music uses e throws created in the image and likeness of a society that is itself disposable (music, consumption, feelings), music that may not be to your liking (tastes are tastes) or that may indisposing to listening after the first few seconds (possible) but there remains that extra possibility that you can give yourselves to get out of the usual mental patterns to which we are pleasantly drinking. Dance With An Idiot by Brom is, if you really want to talk about genres (which we don’t love) an album jazz, hardcore, punk but above all it’s music, great music clarification, album that will not change neither the course of history nor of this fucking world but it will enrich yours with new colors and shades lives, your watching and listening (in a nutshell, it does not serve a “fuck” but it still is something). Made in May 2020 by the Moscow group / collective Brom and distributed by the excellent independent Viennese label Trost records; a jazz-core of violent and fragile beauty, take it or leave it, we are aware of it so do as you please. What will you go to to listen? This, the 9 minutes and seven seconds of Iron Hair, food for the ears and for the soul, a jazz piece and what else? Everything, from a deconstructed harmonic shape and so bright from to twist in the soul, to the notes of Pomarev’s sax that fly very high, a splendid flow and without the possibility (nor the desire) to catch my breath. At this point there are two cases or there are already listening to something else or you are wondering why not to continue, you will find the answer in Demons, a sludge with muddy and very heavy sounds beyond which the notes will take shape throbbing and desperate of the sax, straight from hell (from the hells) of this fucking world, be careful though, it is a reasoned chaos that follows a precise harmonic and melodic development, a beacon in these times of mental darkness. More introspective but crossed by sudden electrical splinters is the final track This Is A Good Though Some Bad Music Is Played Here, a hardcore-jazz left to free intuition where electronics and saxophone interact in a beautiful dialogue on the edge of an explosion total. The trace that gives the opens to a primordial chaos and perhaps still moldable on a human scale album title (Dance with An Idiot), devastating rhythm section, pauses and rhythm changes of “pure belly and instinct “then it will again be a launch on speed insisted at the extreme of resistance physical and mental, a song that has and feeds on breath, of that unique and fascinating vital pulse. Music so “alive” that we could talk about it indefinitely but we believe that a review however good it cannot replace listening, so we stop here, just not to take away the pleasure of “discovering” and being surprised again. Great Brom and Roots! that’s all and as always good listening (here).

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