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Roots! n.198 giugno 2021

Atto Seguente-The Moment Before

Autore: Atto Seguente

Titolo: The Moment Before

Tracks: 1. Where I Am – 2. Open – 3. Memorie Di Un Soccombente – 4. Listen And Let Id Die IV -5. Painted Ceiling – 6. S. Letter

Anno: 2021

Genere: Musica elettronica, ambient, classica contemporanea, dark wave, minimal exp

Città: Benevento

Componenti: Atto Seguente (all instruments) – Artwork Cris-Illustrator, mixed by Valentino Sant’Arcangelo, mastering by Raffaele Morabito     

Etichetta: Dirty Beach

Formato: Digitale

Sito web: Atto Seguente 

Atto Seguente-The Moment Before

by Simone Rossetti

Quando il bambino era bambino,
camminava con le braccia ciondoloni,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente
e questa pozzanghera il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno.

Quando il bambino era bambino
non aveva opinioni su nulla,
non aveva abitudini,
sedeva spesso con le gambe incrociate,
e di colpo si metteva a correre,
aveva un vortice tra i capelli
e non faceva facce da fotografo

 (da Il Cielo Sopra Berlino, Wim Wenders, 1987 – Elogio Dell’Infanzia di Peter Handke)

Non chiedeteci del perchè abbiamo iniziato citando alcuni versi della poesia di Peter Handke (e che faranno da input a quel capolavoro del cinema che è Il Cielo Sopra Berlino di Wim Wenders), non sapremmo cosa dirvi, forse è anche un accostamento del tutto fuori luogo ed immotivato ma in quale altro modo definireste il nostro scorrere? E’ bastato un primo ascolto, quello “a pelle”, per renderci conto di essere davanti ad una musica di estrema bellezza (ma di questo ne riparleremo in seguito), più difficili gli ascolti successivi dove al semplice piacere dell’ascolto doveva sostituirsi quella “razionalità” necessaria ad una recensione, entrare in questa musica, capirne le sue influenze, derivazioni, anima, colori; cosa non semplice dal momento che ci ha letteralmente spiazzati e disorientati (il che ha reso le cose più complicate ma c’è anche altro). Un breve passo indietro, questo The Moment Before è l’Ep di debutto di Andrea Vernillo (alias Atto Seguente), più che un alias un progetto audio (visivo) interamente a suo nome mentre la copertina, splendida, è a cura di Cris-Illustrator, Ep pubblicato per la piccola ma interessante label italiana Dirty Beach Records in un periodo (questo maggio 2021) ancora in divenire, ovviamente speriamo per il meglio ma che ancora stentiamo a comprendere ed a metabolizzare, come se il ritorno ad una presunta “normalità” fosse la panacea di tutti i mali; musica composta e suonata interamente da Andrea, strumentazione analogica (pianoforte) e digitale (Roland JD-Xi, Boss rc-505, TC-Helicon) per un approccio quasi esclusivamente elettronico (parola che vuol dire tutto e nulla) ma con un’attitudine che spazia dalla musica classica contemporanea (o d’avanguardia) a sonorità dark wave-ambient fino a beat destrutturati di scuola IDM (Intelligent dance music, se poi questo termine non vi dice nulla ascoltatevi i Boards Of Canada), il tutto in una dimensione molto intima, malinconica e romantica, ed è stato subito un bel sentire. Where I Am è la traccia che apre questo lavoro ma potrebbe essere tranquillamente quel Cielo Sopra Berlino (che poi è lo stesso che ineluttabilmente incombe sulle nostre teste) al quale accennavamo all’inizio, una musica ciclica, minimale, con le note di piano che si rincorrono armonicamente libere da tutte le nostre umane miserie, di devastante bellezza e con un finale che sembra portarsi via tutto e lasciarci lì, sospesi ad un nulla. 2 minuti e 56 secondi è quanto dura Memorie Di Un Soccombente ma potrebbe durare un’eternità od anche solo il tempo di un respiro, talmente è bella, fragile, “sola” come lo siamo un pò tutti in questo fottuto mondo, eppure sono poche note di piano (quanto ci ricorda il tocco di Claude Debussy) che riscaldano l’anima ed il nostro scorrere; in Listen And Let Id Die IV si sentono influenze più propriamente dark wave anni 80 (Clan Of Xymox ad esempio) ma con strutture ritmiche tipicamente elettroniche, un “di più” del quale forse non ce n’era bisogno visto che il brano sarebbe stato comunque bello anche in una versione più scarna. Una considerazione sulla voce di Andrea, “eterea” e malinconica, c’è ma non sovrasta mai la musica, anzi, si fanno un flusso unico, pura alchimia; volevamo lasciarvi alle note di S.Letter come ultima traccia prima di salutarvi ma se anticipiamo a questo momento un motivo c’è ed è per farvi capire “meglio” su quali percorsi inusuali si muova questa musica, brano più sperimentale (lo potremmo suddividere in tre parti) con uno svolgersi melodico-armonico arioso ed affascinante fra musica da camera, progressive e psichedelia, un pezzo destabilizzante per bellezza ed intensità (azzardiamo un accostamento fra un David Sylvian ed un David Bowie). Restano ancora due brani, Open e Paintend Ceiling, assolutamente non minori ma come ci piace sottolineare sempre, una recensione per quanto ben fatta, non questa ma in generale, non potrà mai sostituirsi ad un personale ascolto, l’input (quello giusto) ve lo abbiamo dato, da qui in poi, se proseguire o meno, sarà unicamente una vostra scelta. The Moment Before è solo un primo Ep, troppo breve ed a tratti ancora incerto (ma qui sta la sua bellezza) per definirlo “compiuto” ed è meglio così, un respiro che sa (e saprà) farsi narrazione e poesia; da Roots! è tutto e come sempre buon ascolto (qui, gratuito od a libera offerta e qui).

 

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